La Corea del Nord lancia missile sul Giappone: solo Pechino potrebbe fermare l'escalation

11 febbraio 2016 ore 11:55, Americo Mascarucci
La Corea del Nord lancia missile sul Giappone: solo Pechino potrebbe fermare l'escalation
Continuano le prove di forza della Corea del Nord e le minacce nei confronti dell'Occidente.
 Dopo aver annunciato il lancio di una bomba H lo scorso 6 Gennaio, il Paese più inaccessibile al mondo, l’ultimo avamposto del comunismo maoista avrebbe lanciato nelle ultime ore un missile a lungo raggio entrato sullo spazio aereo al di sopra della città giapponese di Okinawa esplodendo in aria.
Immediata la condanna del Giappone e della comunità internazionale che hanno denunciato l’ennesimo tentativo dei nord coreani di tastare l’efficacia di missili a lungo raggio a scopi aggressivi. 
Una tesi che il Governo della Corea del Nord ha però contestato sostenendo di aver semplicemente effettuato un test militare rivolto per altro a tastare l’efficacia di un comune satellite di osservazione terrestre. 
Giustificazione che come era ovvio non ha convinto nessuno dal momento che i test nucleari che la Corea del Nord starebbe portando avanti da anni avrebbero in realtà l’obiettivo di dotare il Paese di un sistema missilistico avanzato capace di raggiungere le coste americane. Armi di distruzione di massa che i nord coreani avrebbero l’intenzione di rivolgere innanzitutto contro i nemici della Corea del Sud ma anche contro il Giappone e l’Occidente. 
L’Onu ha più volte condannato gli esperimenti nucleari nord coreani ma senza successo. I divieti di proseguire detti esperimenti sono stati infatti puntualmente trasgrediti e tutto lascia presagire che anche l’ennesima condanna pronunciata dal Segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, resterà del tutto inascoltata. 

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si è riunito con urgenza per decidere le iniziative da intraprendere per rispondere all'ultima eclatante provocazione lanciata dal regime comunista della Nord Corea. Gli stati Uniti hanno chiesto di inasprire ulteriormente le sanzioni già in essere nei confronti del Paese e di aggiungerne di nuove, ma l'arroganza della Corea del Nord è agevolata dalla protezione e dall'appoggio della Cina, l'unico Paese al mondo che ancora difende il regime di Pyongyang e lo sostiene economicamente consentendogli di poter sopravvivere alle sanzioni internazionali. Qualora la Cina "tagliasse i viveri" alla Corea del Nord imponendo alle proprie aziende di non commerciare più con i nord coreani, molto probabilmente questa sarebbe costretta a rivedere la sua strafottenza e a scendere a più miti consigli. Ma i cinesi almeno per il momento non sembrerebbero intenzionati a tagliare i ponti con Pyongyang pur avendo invitato il regime alleato a sospendere gli esperimenti. 



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