Roma ai romani? "Fascista". E la rete deride l'iniziativa di Grillo

11 febbraio 2016 ore 15:01, Andrea De Angelis
Il metodo è tutt'altro che fascista. Chiedere cioè ai cittadini attraverso una consultazione online di esprimersi per decidere i primi tre punti del programma M5S su Roma. Le votazioni sono aperte dalle 10:00 e si vota fino alle 19:00 e potranno partecipare tutti gli iscritti certificati del Movimento 5 Stelle residenti a Roma.
Questi gli undici punti:

1) Il diritto alla casa
2) La mobilità e la manutenzione delle strade
3) L'emergenza rifiuti e la cura del territorio
4) La sicurezza
5) Il turismo
6) Le politiche sociali per le fasce più deboli
7) L'ambiente (come verde pubblico e spiagge)
8) L'architettura urbana dal centro alle periferie
9) La cultura
10) La trasparenza e lo stop agli sprechi 
11) Nidi e scuole, più pubblico e sicurezza

I tre temi che saranno più votati diventeranno i primi tre punti del programma M5S su Roma. "Roma ai romani - si legge - significa anche e soprattutto questo, perché con il M5S ognuno può essere portavoce delle esigenze del territorio. Forti del programma fatto e voluto dai cittadini, insieme, daremo così un nuovo inizio alla Capitale. Per ridare finalmente #RomaAiRomani e non più ai partiti".
Il punto è che questo hashtag alla rete proprio non è piaciuto e su Twitter la satira la fa da protagonista. Ecco alcuni tweet:



Al di là delle battute, sono in tanti a rispondere all'invito del Movimento pentastellato e c'è chi sottolinea come questo tipo di proposta sia proprio un esempio di democrazia... 
 
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