Unioni civili, la tensione nel Pd per il metodo Zanda e la 5S Ruocco "gela" sulla stepchild

11 febbraio 2016 ore 14:40, Americo Mascarucci
Unioni civili, la tensione nel Pd per il metodo Zanda e la 5S Ruocco 'gela' sulla stepchild
Prosegue la bagarre al Senato sul Disegno di Legge Cirinnà sulle unioni civili.
Le opposizioni sono sempre di più sul piede di guerra dopo che ieri non sono riuscite ad ottenere il rinvio del ddl in Commissione come richiesto da Gaetano Quagliariello e Roberto Calderoli con richiesta di voto segreto. 
Il presidente del Senato Piero Grasso ha respinto la richiesta di voto segreto e così, con il voto palese, la richiesta è stata respinta. Sarebbe stata la stessa cosa se i senatori avessero votato nel segreto dell'urna? Chissà! non sono pochi anche nella maggioranza e nel Pd a ritenere utile rinviare l'approvazione del ddl Cirinnà a tempi migliori.

In mattinata nuova levata di scudi delle opposizioni che hanno contestato la decisione del Pd di procedere all'esame degli emendamenti complessivamente e non articolo per articolo. 
Diversi parlamentari, fra cui Carlo Giovanardi che già ieri era stato protagonista di un duro scontro con il presidente Grasso accusato di "partigianeria" per aver negato il voto segreto sulla richiesta di rinvio del ddl in Commissione, hanno accusato la maggioranza di trasgredire il regolamento. 
Il capogruppo del Pd Luigi Zanda ha accusato a sua volta le opposizione di atteggiamenti ostruzionistici. "Se pensate di tenerci qui mesi a discutere vi sbagliate".
Intanto cresce la tensione nel gruppo del Pd contro la decisione del capogruppo Zanda di lasciare libertà di coscienza soltanto su tre emendamenti: quello presentato da Stefano Lepri e sottoscritto da trentasette senatori che sostituisce la stepchild adoption con l'affido rafforzato (una forma di affido straordinario per le coppie gay da disporre su decisione di un giudice tutelare), quello di Cecilia Guerra che attribuisce adozione piena alle unioni civili e quello di Donella Mattesini relativo alle norme di legge applicabili alle convivenze di fatto.
I cattodem chiedono che la libertà di coscienza venga estesa anche ad altri emendamenti ritenuti sensibili come quello a firma Collina sui diritti e doveri delle unioni civili e quello Dalla Zuanna sull'estensione del reato di maternità surrogata. 
Sembra invece del tutto sfumata l'intesa di massima sugli emendamenti con l'impegno della Lega a ritirarne il 90% a fronte della rinuncia del Pd a proporre l'emendamento canguro di Andrea Marcucci. Quello che se approvato taglierebbe di fatto la stragrande maggioranza degli emendamenti che non rispettano i criteri stabiliti. Emendamento già usato il 25 gennaio del 2015 per l'Italicum. Tuttavia il canguro, come pensato da Marcucci, taglierebbe anche gli emendamenti del Pd compreso quello  dei cattodem con primo firmatario Stefano Lepri che sostituisce la stepchild adoption con l'affido rafforzato, emendamento su cui Zanda si è impegnato a far votare con libertà di coscienza. Di fronte al canguro di Marcucci, che verrebbe a sua volta votato a scrutinio segreto, come si comporterebbero i cattolici del Pd?
Sul fronte 5Stelle la deputata Carla Ruocco, esponente del direttivo fa sapere: "Voteremo il testo anche senza le adozioni, la stepchild adoption è un tema molto delicato. Abbiamo dato libertà di coscienza - ha aggiunto Ruocco - per rispettare tutte le sensibilità presenti nel Movimento".

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