Unioni civili, Lepri (Pd): "No al rischio Austria sul ddl Cirinnà. Zanda accoglierà altri emendamenti"

11 febbraio 2016 ore 15:40, Lucia Bigozzi
Usa il bilancino della prudenza sulla forma, ma la sostanza non cambia: l’affido rafforzato è la carta che i trenta senatori dem sono intenzionati a calare sui banchi dell’Aula del Senato tra gli emendamenti che andranno al voto. Il senatore dem Stefano Lepri primo firmatario della proposta, ne ribadisce il valore nella conversazione con Intelligonews, paventando anche i rischi ai quali il ddl Cirinnà andrebbe incontro rispetto a possibili ricorsi alla Corte Costituzionale alla voce “adozioni”: non a caso cita il caso Austria.

Perché l’emendamento sull’affido rafforzato di cui lei è primo firmatario insieme alla pattuglia dei 30 senatori cattodem è così osteggiato dentro il suo partito?

«Questo non lo so e l’emendamento non è stato ancora votato in Aula».

Quali sono i punti dell’emendamento sui quali portate avanti la vostra battaglia?

«L’emendamento di cui sono primo firmatario reca le firme di trenta colleghi. In sostanza, l’affido rafforzato consente il pieno esercizio delle funzioni genitoriali al partner senza il riconoscimento della genitorialità»

Si spieghi meglio.

«Il partner o la partner può accompagnare il bambino dal pediatra e avere pieni compiti educativi ma anagraficamente non risulta il secondo genitore. In altri termini, sulla carta di identità del bambino non risulteranno due mamme o due papà ma solo un genitore. La ragione della nostra proposta sul punto specifico è che in questo modo non viene né incentivata o perlomeno non legittimata, la maternità surrogata. Un’altra caratteristica della nostra proposta, riguarda il fatto che si esclude la possibilità di arrivare a quanto è accaduto in Austria dove la Corte Costituzionale ha detto che con la stepchild adoption una coppia omosessuale è assimilabile dal punto di vista genitoriale a una coppia eterosessuale sposata, e dunque non c’è motivo di escludere la coppia omosessuale dalla possibilità di adottare un figlio di terzi. Opzione che non c’è nel ddl Cirinnà ma che noi paventiamo potrebbe essere proposta alla Corte Costituzionale, così come accaduto in Austria»

Il capogruppo del suo partito Zanda vuole accogliere solo tre emendamenti, voi ne sostenete 9. Come andrete in Aula la prossima settimana e il suo emendamento rischia di restare tra i possibili esclusi? 

«Il presidente ha detto che accoglierà altri emendamenti. Aspettiamo di sapere quanti e quali saranno quelli ammessi al voto in Aula»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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