Rita Dalla Chiesa "un ottimo sindaco" per Bracconeri ma lei: "Politica è per iene"

11 febbraio 2016 ore 17:16, Lucia Bigozzi
“Rita dalla Chiesa sarebbe stata un ottimo sindaco e io, probabilmente, avrei potuto fare l’assessore, perché conosco come pochi il mondo dell’assistenza che non c’è, i problemi del settore”. Parola di Fabrizio Bracconeri, attore e conduttore televisivo, che con la Dalla Chiesa ha condiviso venti anni di televisione a Forum. Padre di quattro figli, Bracconieri in un’intervista parla dell’opzione proposta da Fratelli d’Italia sulla candidatura della Dalla Chiesa che ha poi declinato l’invito ritirandosi dalla corsa per il Campidoglio. Il “Bruno Sacchi” dei “I ragazzi della Terza C” si rammarica del passo indietro della Dalla Chiesa e declina la sua “ricetta” per la Capitale: “Sono romano e romanista, vedo il degrado che aumenta. Si parta dalle buche, bisogna rivedere tutti gli appalti, fare una battaglia dura all’abusivismo: può essere che ci sono bancarelle abusive che vendono merce contraffatta dappertutto, compreso fuori dai negozi di commercianti martoriati dalle tasse, che se li becca la Finanza gli chiude tutto per un euro di scontrino?”. Poi rivela come ha saputo dell’ipotesi della candidatura della Dalla Chiesa: “Ci mandiamo sms, ho saputo un po’ prima. Il suo è un cognome pesantissimo e lei è esattamente come il padre, innanzitutto una persona per bene. Non è capace di prendere nemmeno una caramella dal mio camerino senza prima chiedermi il permesso”.  Intanto la Dalla Chiesa motiva la sua decisione in un'intervista a Repubblica sottolineando che "la politica è delle iene, io preferisco vivere". 

Rita Dalla Chiesa 'un ottimo sindaco' per Bracconeri ma lei: 'Politica è per iene'
Bracconeri è convinto che la conduttrice televisiva avrebbe potuto essere un buon sindaco di Roma “senza ombra di dubbio; è una persona onesta, integerrima e che entrambe queste caratteristiche sono molto rare per un politico. E che se si è così, il resto, i tecnicismi, si imparano presto, in un attimo…”. Quindi avanza una possibile motivazione sul suo passo indietro: “Credo abbia avuto paura di finire stritolata. Forse ha fatto bene e forse davvero la politica non è fatta per la gente perbene…”. E aggiunge: “Con Rita sindaco, Buzzi e Er Cecato non avrebbero futuro. Lei non raccomanda manco la figlia, qui sono stati abituati a passare sopra ai cadaveri…”. Infine Bracconeri torna ad accarezzare l’idea di un impegno politico in prima persona, dopo l’esperienza alle europee per Fratelli d’Italia: “Mi offro a chiunque vinca, sia di destra, di sinistra o un grillino, come Assessore alle Politiche sociali. Ho un figlio affetto da autismo, conosco il settore e voglio che si faccia luce nei finanziamenti alle associazioni, perchè si capisca dove finiscono i soldi: troppo spesso sottopagano il personale che, poi, ovviamente, non è motivato a gestire casi delicati o problematici, come si è recentemente scoperto nelle pagine di cronaca dei giornali”.
autore / Lucia Bigozzi
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