Sanremo, Mancuso (Equality): "I Pooh hanno cantato l'omosessualità. Se non i nastri, un gesto"

11 febbraio 2016 ore 17:22, Marta Moriconi
Aurelio Mancuso, presidente di Equality, interviene nel dibattito sulle unioni civili e rispetto alle polemiche sul Festival di Sanremo e alla terza puntata, spero sinceramente che stasera diano un loro segnale i Pooh, riuniti in via del tutto eccezionale, per festeggiare i 50 anni del loro sodalizio artistico. 

Cosa si aspetta dai Pooh stasera a Sanremo?

"Hanno scritto una delle più belle canzoni sull'omosessualità, si intitola Pierre. E' proprio la storia di un ragazzo omosessuale. Una canzone bellissima come altrettanto bella è Dio delle Città dove c'è un passaggio palese sulla diversità. Spero sinceramente che stasera diano anche loro un segnale su questo tema di grande attualità, quale è appunto il riconoscimento dei diritti alle persone gay. Lo hanno già fatto in passato, ma dato il momento e ciò che è avvenuto ieri sera con Eros Ramazzotti, penso si tratterebbe di un segnale importante. I big da questo punto di vista possono molto. Non dico che debbano prendere una posizione, ma almeno che si ricordino di quello che hanno detto, scritto e cantato in passato. Se non i nastri rainbow almeno un gesto, una parola sarebbe molto importante".

Sanremo, Mancuso (Equality): 'I Pooh hanno cantato l'omosessualità. Se non i nastri, un gesto'
Passiamo al modello portoghese. Ora la maggioranza assoluta del Parlamento ha confermato la legge che autorizza l'adozione per le coppie gay, che nonostante l'iniziale veto del Presidente della Repubblica verrà dunque promulgata. Cosa ne pensa?

"Il modello portoghese risolverebbe tutti i problemi e gli equivoci legati a quella piccola concessione chiamata stepchild adoption. Non si poteva fare di più in Italia parlando direttamente di adozioni per le coppie gay, me ne rendo perfettamente conto, però rimane un non detto in questa discussione sia da parte dei cattolici che di chi sostiene questa legge. La verità è che in Italia c'è una legge sulle adozioni che non funziona, che fa sì che circa 35mila bambini continuino a stare negli istituti e nelle case famiglia, e che all'anno su dieci famiglie eterosessuali sposate che vogliono adottare un figlio, soltanto una ci riesce. 

E quindi Mancuso, cosa chiede in merito alle adozioni e alla legge?

"Se la guardiamo dal punto di vista di diritti dei bambini dobbiamo avere il coraggio di dire che questa legge non funziona e che riformare questa legge vorrebbe dire innanzitutto istituire una Commissione d'inchiesta come si è fatto per tanti altri temi sociali. Non c'è a livello nazionale un luogo in cui non si riesca a capire quanti sono i bambini adottati in Italia. I tribunali si tengono i loro dati. E' chiarissimo che il punto va affrontato separando il tema dell'effettiva capacità genitoriale da quello della procreazione. Fin dai tempi del proto-cristianesimo va detto che proprio i cristiani erano i primi a sostenere che alcune famiglie pagane non fossero in grado di allevare i propri figli arrivando al punto di gettarli dalle rupi se malformati o non desiderati. Proprio agli albori del cristianesimo maturò quindi la consapevolezza di dover salvaguardare l'integrità dei bambini ed è stato il cristianesimo ad introdurre il principio secondo cui per allevare i figli non fosse necessario essere genitori biologici ma adulti responsabili".

Sì, ma non si facevano chiamare mamma e papà e non erano genitori dello stesso sesso...

"E' vero mancava il riferimento genitoriale, le leggi moderne sulle adozioni dal novecento in poi hanno puntato a sanare proprio questo problema con il grandissimo sostegno del cristianesimo, del cattolicesimo e dell'Occidente. Andrei piano quindi con l'affermare che il genitore è soltanto quello biologico. C'è anche chi propone di strappare i figli ottenuti con la maternità surrogata e darli in adozione. Siamo all'imbarbarimento, stiamo tornando ai valori pre-cristiani". 

Ma non c'era all'epoca la possibilità di affittare un utero?

"Io sono contro come noto all'utero in affitto ma non sono disposto a discutere di questo tema collegato alla stepchild. Se vogliono discutere di surroga sono disponibile, ma non c'entra nulla con questa legge e trovo assurdo che solo oggi ci si scandalizzi di una pratica cui ricorrono tantissime coppie etero che non possono procreare".
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