Bolletta Rai, chi paga e chi no. E spunta la disdetta (SCHEDA)

11 gennaio 2016 ore 12:41, Luca Lippi
Con la legge di stabilità si è stabilita la nuova normativa relativamente al pagamento del canone Rai. A definitivo chiarimento delle procedure di pagamento e di disdetta pubblichiamo una scheda che chiarisce definitivamente tutte le questioni che ad oggi ancora non sono chiare a tutti ma chiarite in dettaglio dalla legge di Stabilità 2016.

Il pagamento è dovuto attraverso il contratto di fornitura di energia elettrica: è collegato direttamente alla casa di residenza, è considerato una “presunzione di detenzione” di un apparecchio Tv in ogni abitazione principale, salvo diversa dichiarazione da inviare con autocertificazione. Le seconde case sono dunque escluse dall’esazione, e questo è a cura dell’erogatore di fornitura di energia. Questo è possibile poiché all’atto di richiesta di fornitura di energia elettrica l’utente dichiara se la fornitura è per abitazione principale o altro. In conclusione tutti i contratti di fornitura per immobile principale è soggetto ad addebito anche del canone Rai.

Come si pagherà e chi ne è esente: la Legge di Stabilità stabilisce il pagamento in 100 euro per il 2016 ma tornerà a 113.50€ nel 2017. Il pagamento per motivi tecnici e solo per il 2016 sarà una prima rata di 70 euro sulla fattura di fornitura di energia elettrica di Luglio 2016, e le rimanenti 30 euro con le fatture seguenti. Dal 2017 il pagamento entrerà a regime con la cadenza delle fatture di energia elettrica a importi costanti. Non sono obbligati al pagamento del Canone Rai i soggetti dai 75 anni in poi con un reddito di 8.000 euro annui, il limite precedente era pari a 6.713,98.

Bolletta Rai, chi paga e chi no. E spunta la disdetta (SCHEDA)
Come è possibile evitare il pagamento: c’è solo un modo (tolto quello riservato a chi è soggetto ad esenzione) e cioè sbarazzarsi dell’apparecchio Tv. La nuova normativa recita che non è più prevista la disdetta dell’abbonamento richiedendo il suggellamento degli apparecchi. Attenzione! Non è più valida la richiesta di suggellamento antecedente la data del 1 gennaio 2016 poiché contestualmente dalla stessa data è tassativa la presunzione di possesso dell’apparecchio Tv relativamente alla sussistenza di fornitura di energia elettrica.

Come procedere per dimostrare di non avere apparecchi Tv: bisogna dare disdetta entro il 31 dicembre di ogni anno tramite raccomandata AR, allegando una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con firma autenticata nella quale si dichiara che l’apparecchio è stato gettato o ceduto allegando anche documentazione di consegna al centro di raccolta dell’apparecchio rottamato o comunque ceduto definitivamente e non se ne possiedono altri. La dichiarazione ha validità esclusivamente per l’anno in cui viene presentata, quindi se presentata entro il 31 dicembre 2015 sarà valida per tutto il 2016 ma non per il 2017, anno in cui dovrà presentarsi nuova dichiarazione entro il 31 dicembre del 2016. La responsabilità di dichiarazione mendace (non è possibile mentire!) è perseguibile penalmente.

Il canone Rai è obbligatorio anche per il possesso di: radio sia portatili che fisse, mentre sono esclusi computer, tablet e smartphone. Dunque è tenuto a corrispondere il Canone Rai chiunque possieda un apparecchio Tv e Radio. L’inasprimento della normativa è la diretta conseguenza di una rilevazione Istat secondo la quale il 97% degli italiani possiede un televisore, nonostante questo il dato non emerge dai dati sul pagamento del canone.

Chi non paga il canone Rai avrà l’interruzione di fornitura di energia elettrica?: Chi non paga il Canone Rai non potrà subire l'interruzione della fornitura del servizio elettrico, insomma non si taglia la luce a chi non paga. E’ però presumibile che all’atto dello scorporo volontario dell’importo del canone dalla bolletta di energia elettrica qualche problema di rintracciamento del pagamento di fornitura potrà essere rilevato. Spieghiamo meglio: ormai i pagamenti di fornitura di energia elettrica sono individuabili da codici di riconoscimento che quietanziano automaticamente la fattura di emissione, procedere con sistemi alternativi potrebbe non fare incrociare i dati e indurre la procedura di distacco della fornitura di energia elettrica per mancato pagamento (con tutte le implicazione del caso), quindi l’evasione è praticamente impossibile (oltre che deprecabile), e laddove il canone non è dovuto sarà farraginosa la procedura per dimostrarlo. Tuttavia un problema è limitato al 3% della popolazione giacché il 97% detiene sicuramente un apparecchio tv, quindi considerabile “fisiologico”.

autore / Luca Lippi
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