Elezioni, camorra a Quarto. Parla Cantone: "Non in grado di dire se corruzione o voto di scambio"

11 gennaio 2016 ore 14:52, Americo Mascarucci
«Non ho elementi in questo senso, ho verificato che era stato fatto questo esposto, ho chiesto accertamenti e dagli atti che ho visto mi sembra che il Comune di Quarto abbia chiesto correttamente al prefetto cosa fare su commissariamento o no». Così Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, alla domanda se il Comune di Quarto abbia agito in ritardo sulla questione dell'appalto per la gestione dell'acquedotto e della fognatura da parte di un'impresa sospettata di legami con la criminalità organizzata

Una dichiarazione che sembra aiutare molto il sindaco di Quarto Rosa Capuozzo esponente del M5S la quale è nell' occhio del ciclone dopo che il leader maximo Beppe Grillo, lo stesso che l' aveva difesa nei giorni scorsi in merito al presunto appoggio ricevuto dalla camorra alle ultime elezioni amministrative, l'ha invitata ad un passo indietro per dare il buon esempio, rassegnando le dimissioni e restituendo la parola agli elettori. Il sindaco non risulta indagata nell' ambito dell' inchiesta sui legami fra politica e camorra, indagine che invece coinvolge un ex consigliere grillino per altro accusato di tentata estorsione nei confronti della stessa Capuozzo, obbligata a concedere la gestione dello stadio di Quarto ad un consorzio privato secondo gli inquirenti in odore di mafia? Sarebbe questo il prezzo secondo l'accusa del presunto sostegno della camorra ai 5S. Cantone era stato chiamato ad indagare sulla regolarità degli appalti affidati dall'amministrazione comunale. 
«Non mi risulta che ci siano altri appalti, che riguardano questa amministrazione, all'attenzione dell'Anac. Ho visto che c'era anche la proposta di sostituzione dell'impresa - ha aggiunto Cantone - ma ho visto che è un'ipotesi rimasta sulla carta, quindi non so se era corretta o meno». 
Con riferimento all'appalto specifico quello cioè dell'acquedotto «abbiamo avuto un esposto e prima di Natale abbiamo chiesto informazioni sulla possibilità di commissariarlo, è l'unico intervento che abbiamo fatto», ha concluso Cantone. 

«Non sono in grado di dire se alle elezioni al comune di Quarto ci sia stata corruzione o voto di scambio, se ci sono stati ovviamente se ne occuperà la Procura» ha poi precisato. Il sindaco fino ad oggi si è dichiarata parte lesa e ha rivendicato il merito di non aver ceduto alle pressioni del consigliere indagato espulso dai 5S. Finora ha respinto al mittente le richieste di dimissioni giunte al suo indirizzo ma ora la "sfiducia" di Grillo potrebbe spingerla a mollare. Ancora di.più dopo che dalla Procura sono uscite indiscrezioni relativamente a possibili nuovi sviluppi dell' inchiesta. E Grillo che con otto domande e otto risposte che si era fatto e dato lui stesso aveva in pratica blindato il suo sindaco, di fronte al timore che possano emergere nuovi retroscena sui rapporti fra la camorra e l' amministrazione comunale ha cambiato strategia. Non più la difesa ad oltranza della Capuozzo, ma la richiesta di dimissioni motivate da ragioni di opportunità. L' opportunità di non perdere la faccia buttando a mare una amministrazione ormai diventata politicamente, prima che giudiziariamente, imbarazzante ?
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]