Venezia promuove Brugnaro: il sindaco anti-gender il secondo più amato d'Italia

11 gennaio 2016 ore 15:41, Andrea De Angelis
Qual è il primo primo cittadino? No, non avete letto per sbaglio due volte la parola "primo" e neanche è un errore la sua ripetizione. Semplicemente ci riferiamo al sindaco d'Italia più amato, quello che per intenderci riesce a soddisfare le aspettative di oltre sei concittadini su dieci. Compito non certo facile, non a caso nella classifica Ipr sul gradimento dei sindaci, solo i primi 3 superano il 60% mentre ad essere al di sopra dell’asticella del 50% sono 84 sui 101 in carica, i rimanenti 17 sono sotto il 50. 

In testa spunta Paolo Perrone, che guida Lecce dal 2007 e negli ultimi anni aveva collezionato ottimi piazzamenti in graduatoria senza però raggiungere il podio, di cui ora occupa il primo gradino, migliorando di due punti il risultato dello scorso anno. 
Venezia promuove Brugnaro: il sindaco anti-gender il secondo più amato d'Italia
Appena sotto Perrone ecco Luigi Brugnaro, eletto sindaco di Venezia nel giugno scorso (anche grazie alle divisioni del centrosinistra intorno alla candidatura di Felice Casson) con un curriculum tutto giocato sull’imprenditoria, i successi sportivi e i temi etici (note le sue posizioni anti-gender). Sul terzo gradino si incontra Matteo Ricci, classe 1974, sindaco di Pesaro dopo un’esperienza alla guida della Provincia e oggi vicepresidente del Pd e dell’Anci.
Nelle grandi aree metropolitane si registrano sorprese e conferme. Al quarto posto Piero Fassino, sindaco di Torino con il 59,7%, insieme al sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro sostenuto da Liste civiche. In sesta posizione, invece, con il 59,5%, Dario Nardella, primo cittadino di Firenze, primo nel Governance Poll dell’anno scorso, pur se in calo il suo consenso rimane superiore a quello guadagnato nel giorno della sua elezione. Scendendo al Sud, anche Antonio Decaro, sindaco di Bari, sconta una flessione, ma comunque conferma percentuali alte di consenso (58,5%) e conquista il 16mo posto. Interessante il risultato del sindaco uscente di Milano, Giuliano Pisapia balza in avanti sia rispetto all’indice dello scorso anno che al risultato delle elezioni raggiungendo il 58,3% arrivando diciottesimo. Una sostanziale tenuta per il sindaco di Napoli Luigi De Magistris che con il 50,5% ed il 76mo posto si gioca la possibilità di rielezione nella prossima tornata elettorale. Leggermente sotto il 50%, invece, il primo cittadino di Bologna Virginio Merola che con il 49,5% si piazza in 88ma posizione.

Grande soddisfazione mostra l'Anci, visto che i numeri sono comunque positivi nel complesso. ''Il gradimento verso i Sindaci da parte della maggioranza dei cittadini testimonia il loro buon lavoro e l'impegno costante e li conferma quale principale riferimento istituzionale. La vicinanza, il contatto diretto con i temi e l'attenzione rivolta a tutti i problemi delle comunità sono i loro principali punti di forza". Così l'Associazione dei Comuni italiani commenta i dati del sondaggio Ipr Marketing-Il Sole 24 Ore che misura il gradimento dei sindaci da parte dei cittadini.
"Il Sindaco è un punto di riferimento per la comunità che amministra; i Sindaci vivono di fattività concreta, dinamismo, responsabilità, si misurano con la fatica della realtà, che è un metro di misura chiaro delle politiche amministrative. Significativo è il dato che vede, laquasi totalità dei Sindaci della classifica del 24Ore, con un gradimento degli intervistati che supera il 50%".

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