David Bowie era gay? Tra annunci e smentite nessuno (o quasi) lo sa

11 gennaio 2016 ore 16:26, Andrea De Angelis
David Bowie era gay? La domanda è vecchia, ma torna ora che il simbolo del rock internazionale ci ha lasciato. Un tema che attiene alla sua vita privata, certo, ma che ha riempito le pagine dei giornali negli anni, specie per gli annunci e le smentite dello stesso Bowie sul tema. 

Alla fine del 1964, quando Bowie cantava nei Manish Boys, il gruppo fece un'audizione alla BBC per una serie di concerti allo Star Club di Amburgo. Il cantante si assicurò l'ingaggio giurando all'organizzatore tedesco di essere gay: "All'epoca era una cosa piuttosto comune. Si diceva qualsiasi cosa, pur di avere successo". Tuttavia, già in quel periodo la supposta omosessualità del cantante sembrava quantomeno esagerata: durante un concerto incontrò la quattordicenne Dana Gillespie, che divenne la sua ragazza e che continuò a frequentare fino agli anni settanta.
Nel gennaio 1972 uscì la "scandalosa" intervista per Melody Maker, in cui Bowie affermava: "Sono gay, lo sono sempre stato, anche quando ero David Jones". L’intervista creò un certo clamore e in pochi pensarono a una tattica sensazionalistica alle porte di Ziggy Stardust, tuttavia il tempismo era perfetto: il movimento gay britannico elesse David a suo simbolo mentre i benpensanti accolsero scandalizzati la dichiarazione. Del resto gli argomenti considerati tabù avevano sempre esercitato una forte attrazione su Bowie e la sua determinazione ad agire fuori dagli schemi tradizionali lo spinse in questo periodo verso la sottocultura omosessuale: "Mi piaceva l'idea di questi locali e di queste persone e il fatto che tutto ciò che li circondava fosse qualcosa di cui nessuno sapeva nulla...», spiegò in seguito, "[...] così mi attirava follemente. Era come un altro mondo in cui volevo realmente entrare".[190]

David Bowie era gay? Tra annunci e smentite nessuno (o quasi) lo sa
I commenti di David sull'argomento formulati negli anni successivi saranno tutt'altro che chiarificatori. "È vero, sono bisessuale",dirà alla rivista Playboy nel settembre 1976, tranne poi rispondere poco tempo dopo alla domanda di un altro intervistatore affermando il contrario: "Era solo una bugia. Mi appiccicarono quell'immagine e io mi ci adeguai piuttosto bene per alcuni anni". Durante il tour in Nuova Zelanda del 1978 dichiarerà: "Sì, sono bisessuale, quella era un'affermazione vera", mentre in occasione del suo lancio sul mercato di massa, nel 1983, si affretterà a ritrattare le sue affermazioni precedenti, dicendo alla rivista Time che era stato "un grande equivoco" e su Rolling Stone lo definirà "il più grande errore che abbia mai fatto". Nel 1993 sulla rivista Rolling Stone smentirà definitivamente la voce riguardante la sua bisessualità: "Non mi sono mai sentito un vero bisessuale ma ero magnetizzato dalla scena gay underground. Era come un altro mondo di cui volevo acquistare una quota. Questa fase durò solo fino al 1974, morì più o meno con Ziggy. Davvero, avevo solo fatto mia la condizione di bisessuale. L'ironia è che non ero gay".

Quelle parole però furono nuovamente smentite vent'anni, esattamente nel marzo del 2013, ma questa volta non dal diretto interessato. Il tabloid britannico The Sun pubblicò una lunga intervista a Mary Angela Barnett, l’ex moglie del Duca Bianco, nella quale la sessantatreenne narrava particolari alquanto piccanti del suo matrimonio con la star. L’ex modella, meglio nota come Angie, ricordò la passione del marito per i rapporti a tre soffermandosi su quella volta in cui beccò il cantante a letto nientemeno che con Mick Jagger. Ovvero quella mattina del 1973 in cui tornò nella sua casa di Chelsea e trovò il marito a letto con il frontman dei Rolling Stones: "Non erano solo nello stesso letto, ma erano anche nudi - affermava - La mia assistente era in cucina e rideva. Mi disse: "Non ci potrai credere. David e Mick Jagger". Sono entrata in camera da letto e David era coperto dai cuscini e dal piumone mentre dall'altra parte del letto si intravedevano la gamba di Mick. "Buongiorno - dissi - miei ragazzi, siete pronti per la colazione? Avete passato una bella nottata?"- Erano così ubriachi che non riuscivano a parlare. Ho provato grande pena per entrambi». Angie sottolinea che si trattò di un'avventura e che Bowie andò a letto con il collega probabilmente solo perché amava sedurre tutti i suoi rivali del rock: "Non credo che con Mick ci sia stata passione. Penso che la loro avventura sessuale sia stata provocata più che altro dal loro stato alcolico".


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