Mondiale 2026 a 48 squadre, la FIFA dice sì e accende la polemica

11 gennaio 2017 ore 15:57, Micaela Del Monte
Il Consiglio della Fifa riunito a Zurigo ha deciso all'unanimità che dal torneo del 2026 le squadre partecipanti alla fase finale del Mondiale saranno 48, invece delle 32 attuali. La proposta era stata presentata dal presidente della federcalcio mondiale Gianni Infantino. Il torneo dunque sarà strutturato in 16 gruppi di tre squadre, ma solo a partire dal Mondiale 2026. Resta invece confermata la formula attuale per le due prossime edizioni del 2018 in Russia e del 2022 in Qatar.

Mondiale 2026 a 48 squadre, la FIFA dice sì e accende la polemica
"Ormai la Fifa conta 211 federazioni, bisognava allargare la Coppa del mondo".
Evelina Christillin, membro del Consiglio della Fifa, plaude al via libera al mondiale allargato varato dalla federcalcio internazionale. "Il trend esiste da tempo: ogni tot di anni si aumenta il numero di partecipanti per adattarsi alle nuove realtà del mondo - ha spiegato -. Il presidente Infantino ha rispettato la promessa elettorale e lo ha fatto con un progetto di qualità"." Il passaggio del Mondiale a 48 squadre porta solo vantaggi, senza provocare alcun inconveniente''. Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, dal canto suo non nasconde la soddisfazione per il via libera del Consiglio. "La durata della competizione non sarà aumentata ed, al massimo, una nazionale giocherà sette gare, proprio come oggi. Dall'altro canto sedici squadre supplementari avranno l'opportunità di partecipare al Mondiale, un evento magico. Nulla aiuta più lo sviluppo del calcio che la prospettiva di partecipare ad una Coppa del mondo". Infantino ha aggiunto che la competizione non verrà svilita dall'aumento della partecipanti: "Siamo entrati nel 21mo secolo. Il calcio non è più una questione che riguarda solo Europa e Sud-America. Il livello generale è molto cresciuto. Sono certo che la decisione odierna è molto positiva per il nostro mondo".

Kalle Rummenigge, ex campione ora alla guida della potentissima Eca (European Club Association), è contrario: "Le ragioni che stanno dietro a questa proposta sono politiche, non sportive". Più che politiche sono economiche, perché un Mondiale-monstre, come quello che vuole Infantino, potrebbe portare nelle casse del calcio circa 600 milioni in più. Da spartire fra tutti. Non si sa se l'Eca darà battaglia, fra i grandi club c'è già spaccatura: Infantino potrebbe accontentare le società con un Mondiale per club da disputare a giugno. Si vedrà. Divertente intanto la posizione del Fifpro (sindacato europeo calciatori) che si dichiara favorevole, "perché un Mondiale a 48 è il sogno di tutti i giocatori". 
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