Influenza e psicosi meningite: ospedali presi d'assalto, code e disagi

11 gennaio 2017 ore 9:18, Adriano Scianca
Le immagini di Nola, con i pazienti curati in ospedale a terra a causa del sovraffollamento, ha fatto scattare l'allarme per l'eccessivo accesso ai pronto soccorso. Colpa di un'epidemia di influenza come non se ne vedevano da tempo, e anche dell'emergenza meningite, che sta scatenando psicosi e allarmismo.

Influenza e psicosi meningite: ospedali presi d'assalto, code e disagi

All’ospedale di Torrette ad Ancona l'attesa in pronto soccorso è di otto-dieci ore prima di poter essere sottoposti a visita. Alcuni pazienti non sono stati fatti scendere dalle ambulanze per mancanza di posti. Ad Alessandria, in una settimana ci sono stati 846 accessi al pronto soccorso,  quasi 200 i ricoveri, in gran parte legati a complicazioni da influenza. A Frosinone, centinaia di persone con semplici influenze si sono precipitate in ospedale temendo il peggio. Tante le barelle messe nelle sale d’attesa, i familiari dei malati per ore e ore che facevano avanti e indietro al pronto soccorso. A Sondrio, l’incremento dei pazienti è stato di circa il 50% rispetto al normale (130 richiese di prestazioni giornaliere rispetto alle 90 ordinarie), tanto da far andare in tilt l’organizzazione della struttura. Molte le segnalazioni di persone entrate al pronto soccorso alle 10 e dimesse non prima delle 20 o addirittura, di gente che vista la coda che quasi fuoriusciva dalla porta d’ingresso, hanno rinunciato a farsi visitare. 

La situazione è più o meno la stessa in tutta Italia. Gli addetti ai lavori ribadiscono quindi le linee guida di sempre: non intasare gli ospedali per banali sintomi di influenza, come tosse e febbre non eccessivamente alta. Quanto alla meningite, gli esperti ribadiscono che in Italia non è in corso nessuna emergenza e che, Toscana a parte, i morti per il morbo sono nello stesso ordine di grandezza di sempre.
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