Corsa per la presidenza di Strasburgo: Tajani in pole tallonato da Pittella

11 gennaio 2017 ore 9:51, intelligo
E' una partita decisamente aperta quella che si giocherà a Strasburgo il prossimo 17 gennaio, giorno in cui il Parlamento europeo voterà per scegliere il suo nuovo presidente al posto dell'uscente Martin Schulz. Alle viste si profila un derby tutto italiano con Antonio Tajani candidato ufficiale del Ppe e Gianni Pittella in corsa per i Socialisti e Democratici. Secondo una simulazione fatta ieri dall'osservatorio Vote Watch di Bruxelles le distanze tra i due principali competitor sono ridotte, anche se in gara entra da favorito per la vittoria finale l'ex commissario all'Industria e ai Trasporti e parlamentare europeo di Forza Italia. In teoria sarebbe in corsa anche Guy Verhofstadt, come candidato dell'Alde, ma dopo il fallito tentativo di portare il Movimento 5 Stelle nel suo gruppo, quello dei liberali, le sue possibilità sembrano ridotte al lumicino. Tajani e Pittella possono contare sul fatto che ogni gruppo parlamentare, anche i più piccoli, ha presentato un proprio candidato. 
Questo favorisce la frammentazione e rafforza chi, come loro, ha alle spalle i gruppi numericamente più sostanziosi. Con il trascorrere delle votazioni (si procede con tre turni a maggioranza qualificata, nella quarta si votano i primi due classificati della terza), quando si arriverà allo scontro finale ad aggiudicarsi la palma del vincitore, secondo Vote Watch, potrebbe essere Tajani per 11 voti. L'osservatorio, peraltro, conteggia i voti del parlamentari 5Stelle come pro-Pittella, ma secondo indiscrezioni i grillini potrebbero o astenersi o puntare su Tajani. Il percorso è comunque costellato di incognite visto che in questi giorni i candidati, con i loro sherpa, sono impegnatissimi nelle contrattazioni e una sorpresa è sempre dietro l'angolo.


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autore / intelligo
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