Omicidio Daniela Roveri, giallo e analisi sul capello in mano: verso la svolta

11 gennaio 2017 ore 10:57, Andrea Barcariol
Crescono i dubbi sull'ipotesi serial killer dietro la morte della manager di 48 anni Daniela Roveri, a Colognola. Stando alle indiscrezioni la coltellata inferta dall’assassino al collo della Roveri avrebbe una traiettoria inusuale. Oggi verrà esaminato anche il capello appartenente a un uomo e trovato su una mano della donna, dal quale potrà essere estrapolato il Dna. L'accertamento genetico è in programma nei laboratori del Gabinetto regionale della polizia scientifica a Milano. Al momento il capello potrebbe rappresentare una prova importante oppure un reperto marginale perché lo scenario era compromesso dall’arrivo di più persone (soccorritori e polizia) perché si tratta dell’androne di un palazzo, quindi molto frequentato. 

Omicidio Daniela Roveri, giallo e analisi sul capello in mano: verso la svolta
Sulla vittima sono stati effettuati tamponi a caccia di tracce biologiche di persone estranee e che dunque, non erano legittimate ad aver avuto contatti con lei. Anche il materiale prelevato sotto le unghie verrà analizzato, benché la vittima non abbia avuto tempo e modo di difendersi perché colta alle spalle. 
Anche la pista passionale, che all’inizio sembrava la più accreditata, con il tempo ha perso consistenza mentre proseguono le ricerche del cellulare della vittima sparito la sera dell’omicidio. Saranno poi ascoltati nuovamente gli inquilini del palazzo dove Daniela viveva con la mamma e altri residenti della zona. Intanto la petizione inoltrata al sindaco Gori per chiedere più sicurezza a Colognola è arrivata a quota 300 firme.

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