Cyberspionaggio Occhionero, Margelletti: "Clienti, non gruppi di potere. Calerà il silenzio"

11 gennaio 2017 ore 13:59, Andrea Barcariol
Impazza l'inchiesta cyberspionaggio, a riguardo IntelligoNews ha intervistato il prof. Andrea Margelletti, Presidente del Centro Studi Internazionali (Ce.S.I) che ci ha spiegato il suo punto di vista sulla vicenda.

Che idea si è fatto dell'inchiesta cyberspionaggio?

“Sulla base delle informazioni che si leggono, la mia sensazione è che ci troviamo di fronte a un'agenzia di servizi eminentemente nell'ambito economico-finanziario in grado di fornire a una serie di committenti quelle che si definiscono le "necessità"". 

Quindi pensa che ci siano dietro gruppi di potere?

“No guardi, immagino veramente che ci siano dietro dei clienti, tutti nel loro contesto possono essere considerati gruppi di potere. Immagino che possano essere dei clienti che pagano per avere un servizio". 

Cyberspionaggio Occhionero, Margelletti: 'Clienti, non gruppi di potere. Calerà il silenzio'
In questo momento chi sono gli spioni e chi gli spiati?

“Dipende se parliamo di pubblico o privato, nel caso del pubblico ci sono i servizi di intelligence che fanno il loro mestiere sulla base delle direttive dei governi e vanno a cercare informazioni per seguire quelli che sono gli interessi nazionali. Così era e così sempre sarà, possono cambiare gli strumenti con l'evoluzione della tecnologia ma le linee fondamentali sono sempre le stesse”. 

Si parla anche di collegamenti con la massoneria. Cosa ne pensa?

"Onestamente si parla sempre di massoneria come un grande centro di potere, se ci fosse veramente un occulto governo mondiale forse le cose non andrebbero così male. Visto che vanno così forse c'è tanta leggenda e poca sostanza".

Molti hanno fatto un accostamento con quanto accaduto nel caso delle elezioni americane con l’accusa di Obama di interferenze da parte di hacker russi. Vede delle similitudini?

“Sono cose diverse, da una parte ci sono le attività di intelligence di uno Stato e dall'altra, per quello che appare adesso, stiamo parlando di attività private. Si tratta di due situazioni completamente diverse”.

Secondo lei che sviluppo potrà avere questa inchiesta?

“Ci vorrà innanzitutto molto tempo per analizzare i dati perché i server sono quasi tutti in America, quindi dovranno inviarli in Italia e poi iniziare ad esaminarli, ma non sarà semplicissimo perché sono tutti dati criptati. Credo che alla fine per una serie di ragioni ci sarà un velo di silenzio, il che non vuol dire che verrà messo tutto a tacere, ma sono cose molto sensibili ed è bene che se ne parli solo in un determinato ambito".


caricamento in corso...
caricamento in corso...