Da Presidente USA a "Presidente delle playlist", Spotify offre lavoro a Obama

11 gennaio 2017 ore 16:22, Micaela Del Monte
Barack Obama è quasi ufficialmente disoccupato. Dopo il suo ultimo discorso all'America infatti l'ormai ex presidente degli Stati Uniti è praticamente senza lavoro visto che tra un paio di giorni Dondald Trump si insedierà alla Casa Bianca. In molti infatti si chiedono quale sarà il ruolo dell'uomo che ha governato gli USA per otto anni. 

Una suggestione arriva direttamente dall'ex Presidente e da Spotify. L’intervento è firmato da Daniel Ek, numero uno di Spotify, che con un post condiviso su Twitter invita Obama a prendere in considerazione una posizione aperta all’interno della società. Un’offerta di lavoro che sembra compilata proprio per strizzare l’occhio all’ormai quasi ex presidente degli Stati Uniti: President of Playlists, una figura a cui viene richiesto di guidare il team di editor nell’analisi dei gusti musicali della community e nella stesura di nuove playlist da sottoporre all’attenzione degli iscritti.
Da Presidente USA a 'Presidente delle playlist', Spotify offre lavoro a Obama

"Hey, Barack Obama, ho saputo che saresti interessato ad un ruolo in Spotify. Hai visto questo?" dopo che Obama disse "Sto ancora aspettando di poter lavorare per Spotify… perché so che a tutti è piaciuta la mia playlist". E il ceo della compagnia svedese non si è fatta attendere. Nei suoi due mandati da presidente Obama è stato particolarmente attivo sulle piattaforme online e social. Su Spotify è presente dall'agosto 2015 e da allora ha condiviso con gli utenti diverse playlist della sua musica preferita, che spazia da John Coltrane, Frank Sinatra a Beyoncé e questo potrebbe essere un punto di partenza per il futuro dell'ex Presidente. 

Se ancora ci fosse dubbi sul fatto che si tratta di un’offerta di lavoro ad personam, è sufficiente dare un’occhiata ai requisiti richiesti: almeno otto anni di esperienza alla guida di una nazione, buoni rapporti con artisti e musicisti, attenzione ai dettagli e capacità di collaborare con gli altri reparti aziendali, etica del lavoro, attitudine amichevole e, soprattutto, un premio Nobel per la Pace sul comodino. E' chiaro che solo Barack Obama potrebbe mandare il suo curriculum, e chissà che questa possa trasformarsi da suggestione a realtà...
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