Consulta su referendum Jobs Act, Geloni: "Disinnescata mina per Gentiloni. Chi vince ora"

11 gennaio 2017 ore 16:33, Americo Mascarucci
La Corte Costituzionale ha giudicato inammissibile il quesito referendario proposto dalla Cgil sull'articolo 18, con l'intenzione di cancellare le norme del Jobs Act che consentono di sostituire il reintegro obbligatorio del lavoratore in caso di licenziamento illegittimo con un indennizzo.
Ha invece ammesso quelli relativi all'abolizione dei voucher e delle limitazioni alla responsabilità solidale in materia di appalti fra appaltante e appaltotore. 
Considerando che il Governo, per bocca del Ministro Giuliano Poletti, si è detto favorevole a rivedere la normativa sui voucher senza escludere la loro soppressione, è molto probabile che alla fine il referendum non si terrà o che possa tenersi soltanto sul quesito relativo agli appalti dove, come per le trivelle, potrebbe mancare il quorum. 
E' stata dunque dissinnescata la mina referendum sul cammino del Governo? Le elezioni possono aspettare? 
Domande che Intelligonews ha rivolto a Chiara Geloni, giornalista, già direttore di Youdem.

Il pericolo referendum, svuotato dell'articolo 18 e di fronte all'apertura di Poletti ad una revisione della normativa sui voucher, perde il significato politico dirompente che ha avuto fino ad oggi allungando la durata del Governo Gentiloni?

"Credo che questa interpretazione sia reale. Meglio sarebbe stato non alimentare nei giorni scorsi retroscena che alludevano a pressioni sulla Consulta perché oggi saremmo tutti più sereni nel commentare la decisione dei giudici. Sarebbe bene tenere gli organismi di garanzia al riparo da certe dietrologie. Detto questo c'era effettivamente sulla strada del Governo un fattore di instabilità oggi disinnescato. Per il Governo è un'occasione per agire, prendendo una seria iniziativa sui voucher attraverso un'operazione di revisione di errori passati".

Anche Renzi può tirare un sospiro di sollievo ora che vede allontanarsi la possibilità di una seconda bocciatura referendaria? Le elezioni anticipate possono andare in archivio?

"Renzi, se sono vere certe ricostruzioni, ha dimostrato di non avere grande fiducia nella condivisione da parte degli elettori di una sua fondamentale riforma. Credo quindi che anche lui non possa che essere soddisfatto di questa decisione".

Il pronunciamento dei giudici costituzionali sembra andare incontro ai desiderata del trio Mattarella-Gentiloni-Franceschini che ora vedono in sicurezza il Governo dai timori referendari di Renzi. E' ipotizzabile una lunga manus del Capo dello Stato sulla Consulta?

"Credo che Mattarella, giudice costituzionale fino a pochi minuti prima di essere eletto Presidente della Repubblica abbia il più assoluto rispetto per le prerogative della Corte, così come di tutti gli organi di garanzia. Escludo ogni suo intervento, diretto o indiretto rivolto ad influenzare la decisione dei giudici".
Consulta su referendum Jobs Act, Geloni: 'Disinnescata mina per Gentiloni. Chi vince ora'



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