"Guerra dei profilattici" in Vaticano: Ordine di Malta non collabora col Papa

11 gennaio 2017 ore 17:27, Americo Mascarucci
L'Ordine di Malta non intende collaborare con la commissione d'indagine creata dal Papa e chiamata ad indagare sulla rimozione del Gran Cancelliere per decisione del Gran Maestro.
Decisione assunta dopo che il Gran Cancelliere pare abbia autorizzato la distribuzione di profilattici nei presidi sanitari dell'Ordine in Africa come strumento di prevenzione contro l'Aids. 
E’ quanto si legge in un comunicato del Sovrano ordine pubblicato sul sito ufficiale.
La Santa Sede ha disposto la costituzione di un gruppo di cinque membri con l'incarico di indagare sulla vicenda che ha visto protagonista il Gran Cancelliere dell'Ordine, Albrecht Freiherr von Boeselager rimosso dal Gran Maestro per aver consentito la distribuzione di profilattici.
L’Ordine di Malta arriva a denunciare "l'irrilevanza giuridica del Gruppo e dei suoi atti nell'ambito dell'ordinamento giuridico melitense".
Uno scontro in piena regola con la Santa Sede che l’Ordine ha motivato così:
"L'Ordine ha ritenuto di non dover collaborare, anche al fine di tutelare la propria sfera di sovranità rispetto a iniziative che si atteggiano quali forme volte obiettivamente (e quindi al di là delle intenzioni, che sono giuridicamente irrilevanti) a porre in discussione o comunque a limitare detta sfera".
'Guerra dei profilattici' in Vaticano: Ordine di Malta non collabora col Papa
 
"La mancata collaborazione con il Gruppo - si legge ancora sul sito dello SMOM - ha pertanto motivazioni strettamente giuridiche, sicché non è e non può essere in alcun modo giudicata quale mancanza di riguardo nei confronti del Gruppo stesso, né tanto meno dell'eccellentissima Segreteria di Stato. Ferma questa posizione del Gran Magistero, le testimonianze che i singoli membri ritenessero di poter rendere al Gruppo, non potranno per le loro modalità e per i contenuti espressivi di giudizi, porsi in contrasto, direttamente o indirettamente, con la decisione del Gran Maestro e del Sovrano Consiglio relativa alla sostituzione del Gran Cancelliere".
Decisione che il Gran Maestro avrebbe assunto in accordo con il patrono dell’Ordine Cardinale Leo Burke, nominato da Papa Francesco, dopo essere stato rimosso da Prefetto della Segnatura Apostolica. 
Dietro l’opposizione all’intervento della Santa Sede molti vedono la longa manus di Burke che come tutti sanno è uno dei più convinti oppositori della politica bergogliana, oltre che un esponente di punta del fronte tradizionalista. 
L’unico forse ad aver apertamente criticato il Papa sul Sinodo e sulle aperture a divorziati risposati e gay. 
La sua nomina a patrono del Sovrano Ordine di Malta è stata letta da molti come una “punizione” e un allontanamento dai palazzi vaticani. 
Di certo Burke ha condiviso la decisione del Gran Maestro vista anche la sua rigidità sui temi della sessualità che certamente non possono permettergli di approvare la distribuzione dei profilattici. 

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