Lombardia, effetto Mantovani: le schegge rischiano di raggiungere Roma

11 giugno 2013 ore 16:28, intelligo
Lombardia, effetto Mantovani: le schegge rischiano di raggiungere Roma
Che nel Pdl locale spirasse vento di tempesta, lo si sapeva già da tempo. Ma dopo la batosta colossale delle amministrative e il cappotto 16-0 messo a segno dal centrosinistra, su via dell’Umiltà potrebbe abbattersi un tornado.
Mentre nelle segrete stanze romane si continua a discettare di leadership carismatica o partito strutturato, sul territorio è allarme rosso, con i dirigenti, anche i più fedeli all’ortodossia berlusconiana, sul piede di guerra. E deve far riflettere che a cominciare le danze dei distinguo e del processo interno sia Mario Mantovani, coordinatore regionale Pdl in Lombardia, vicepresidente della Regione, uomo d’apparato berlusconiano: «Il Pdl non va più. Dobbiamo tornare a Forza Italia, allo spirito originario». E poi l’ultima stoccata al malconcio alleato leghista: «L’argomento del Nord non tira più. Dobbiamo radicarci sul territorio». I ballottaggi sul territorio lombardo sono andati malissimo: 9 comuni al centrosinistra, 0 al centrodestra. Un dato clamoroso, nel feudo per eccellenza del berlusconismo e del leghismo. E aver perso Brescia brucia tantissimo sulla pelle dei pidiellini lombardi. Ora Mantovani annuncia la calata su Roma, per chiarire una volta per tutte con Silvio Berlusconi. Nelle province dell’impero non ci stanno più. C’è fermento, voglia di disimpegno o, addirittura, di migrare verso altri lidi.
autore / intelligo
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