La Chiesa sdogana i grillini. Il messaggio di Livorno...

11 giugno 2014 ore 9:53, Americo Mascarucci
La Chiesa sdogana i grillini. Il messaggio di Livorno...
La Chiesa “sdogana” i grillini?
Bella domanda! Sta facendo molto discutere il messaggio di congratulazioni che il vescovo di Livorno Simone Giusti ha inviato al nuovo sindaco Filippo Nogarin del Movimento 5Stelle, primo sindaco “non comunista” della città. Monsignor Giusti ha infatti scritto al neo primo cittadino in questi termini: “Le porgo i miei più cari auguri per l’impegno che si appresta ad intraprendere, un impegno difficile ma che so porterà avanti con coraggio ed entusiasmo, nello spirito del servizio per il bene comune. Non si lasci abbattere dalle difficoltà che incontrerà – prosegue il messaggio di Giusti – confidi nella collaborazione di tanti che vogliono il bene di questa Livorno e affidi questo suo ruolo di primo cittadino al Signore, in cui, so, lei crede profondamente. Lei che sa progettare strutture ultraleggere, alleggerisca la burocrazia che asfissia questa città. Lei che sa ideare imbarcazioni veloci, faccia correre e volare lo sviluppo del nostro territorio e il lavoro, soprattutto per tante famiglie che non sanno come andare avanti. Sia certo che se perseguirà questi obiettivi – conclude – non le mancherà il nostro appoggio”. Inevitabili le polemiche, se si considera che il messaggio è rivolto ad un esponente del partito di Grillo che non è stato mai molto amato dalle gerarchie. Anzi, a dire  il vero non è stato amato neanche un po’ visto che i toni urlati dell’ex comico, le sue intolleranze verbali, i suoi attacchi sopra le righe, sono stati più volte duramente criticati dal mondo cattolico, ad iniziare dagli organi di stampa più vicini al Papa (l’Osservatore Romano) e alla Conferenza episcopale italiana (Avvenire). Va detto che a loro volta neanche i 5stelle hanno mostrato mai grandi simpatie per le gerarchie, come stanno a dimostrare da un lato la protesta inscenata dai grillini presso il consiglio regionale della Lombardia in occasione della visita dell’arcivescovo Angelo Scola, e dall’altro le posizioni chiaramente libertarie che i pentastellati hanno sempre assunto sui temi etici. Eppure a leggere il messaggio del vescovo Giusti si ha come l’impressione che la Chiesa locale abbia sostenuto la vittoria di Nogarin, che non a caso viene descritto come un buon credente. Insomma, alla fine il risultato eclatante di Livorno, oltre ad aver messo fine all’egemonia della sinistra che durava da settant’anni senza interruzioni, potrebbe anche rappresentare il primo passo in direzione di un disgelo dei rapporti fra i 5stelle e la Chiesa intesa ovviamente nelle sue gerarchie. Perché poi probabilmente anche fra i grillini non saranno pochi quelli che si professano credenti e magari vanno pure a messa la domenica. E’ forse il caso di Nogarin che riceve la benedizione pubblica del vescovo, pronto ad esaltare la sua indole di amministratore legato alla fede e quindi orientato al raggiungimento del bene comune. Un messaggio quello di Giusti che, nello spronare il neo eletto primo cittadino, sembra nel contempo bocciare senza appello la classe politica che ha governato Livorno fino a tre giorni fa. Evidentemente negli ambienti cattolici cittadini si avvertiva ormai da tempo il bisogno di un cambiamento epocale, una svolta che mettesse fine ad una gestione della cosa pubblica forse portata avanti con criteri obsoleti, da vecchio Partito comunista. Di certo la “benedizione” di Giusti a Nogarin non può essere considerata un normale gesto dettato dal garbo istituzionale, visto il tono tutt’altro che di circostanza che traspare dalla missiva. E chissà che anche per Grillo prima o poi non valga il detto: “Livorno, val bene una messa”.  
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