Pdl di lotta e di governo. Nel Pd, i renziani e i non allineati della Moretti avvertono i lettiani: «Basta essere ostaggio di Silvio»

11 luglio 2013 ore 13:29, Lucia Bigozzi
Pdl di lotta e di governo. Nel Pd, i renziani e i non allineati della Moretti avvertono i lettiani: «Basta essere ostaggio di Silvio»
«Tutto è appeso a tutto». Il Pdl alla sentenza della Cassazione su Berlusconi (diritti tv il 30 luglio), il Pd al “prezzo politico” del sì allo stop di 24 ore dei lavori parlamentari voluto dal Pdl, il governo alle tensioni dentro la strana maggioranza. In Transatlantico il clima è surreale, si attende di capire che succede e tutti restano appesi alle prossime ore.
Il primo passaggio significativo è alle 15 con l'Ufficio di Presidenza. Lì si saprà la posizione definitiva del Pdl che oscilla nel solito balletto tra falchi e colombe. «Riunione delicatissima» commenta a denti stretti un autorevole esponente del Pd, mentre in Aula si votano una sfilza di emendamenti. Ed è facile ritenere che il riferimento sia anche rivolto ai malumori, montanti, dentro i democrat. Ieri si è consumato l'ennesimo strappo, nonostante i politically correct piddini si aggrappano alla motivazione della prassi istituzionale quando un partito chiede di riunirsi in assemblea. La prova provata sono i venti parlamentari che a vario titolo ieri non hanno votato secondo l'ordine di scuderia arrivato dal Nazareno. Renziani, certo, ma anche la componente dei giovani quarantenni: in tutto una cinquantina di parlamentari capitanati da Alessandra Moretti che si affretta a definirla la componente dei “non-allineati”. Gli spifferi di IntelligoNews rivelano una convergenza sempre più evidente tra le due anime del Pd. Oggi i renziani preferiscono starsene in silenzio, ma agli atti resta il post di Francesco Bonifazi indirizzato al segretario Epifani: «Caro Epifani, così non va: continuiamo a rinviare i problemi, andiamo al traino di Berlusconi e delle sue vicende giudiziarie». Agli atti del caos Pd resta anche la dichiarazione di fuoco di Rosy Bindi che non ha partecipato al voto: «Sarebbe stato giusto riunire il gruppo parlamentare e coinvolgere tutti i deputati nella decisione. Il leale sostegno al governo Letta non può significare l'avallo di atteggiamenti di eversione istituzionale come quelli praticati dal Pdl». Tutto è appeso a tutto: nello scorrere lento delle ore, nell'incertezza - trasversale – dei parlamentari e in quella, ben più grave, del Paese.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]