Expo all'africana: sorpresa, nel “Crocoburger” c'è l'alligatore

11 luglio 2015, intelligo
Expo all'africana: sorpresa, nel “Crocoburger” c'è l'alligatore
Se amate l’Africa anche dal punto di vista culinario c’è un’opportunità da non perdere. L’Africa è in Italia all’Expo e proprio lì è possibile gustare la carne di coccodrillo. 

Anzi, “Crocoburger” a go go: è la novità riservata ai visitatori dallo Zimbabwe, ospitato nel Cluster dei tuberi e dei cereali, che ha attivato un corner per la preparazione e vendita dei “Crocoburger”. Ma cosa sono? Si tratta di hamburger di coccodrillo serviti tra le due tradizionali fette di pane con all’interno anche melanzane, zucchine, peperoni e salsa di Baobab con peperoncino. 

Costo del piatto accompagnato da patate arrosto e succo di Baobab: quindici euro. La commercializzazione del prodotto è stata resa possibile grazie alle deroghe previste per Expo e autorizzato soltanto dopo l’esito delle analisi zooprofillatiche sulla carne di coccodrillo eseguite dai tecnici specializzati in un laboratorio a Brescia. Nel corner dello Zimbawe si sono attrezzati in quanto a scorte, puntando molto sulla novità culinaria da far conoscere al vasto pubblico dei visitatori, al punto che di carne di coccodrillo ne hanno a disposizione una tonnellata. Carne proveniente da un allevamento in Zimbawe dove sono fatti crescere circa duecentomila coccodrilli all’anno. 

Quali sono le caratteristiche della carne di coccodrillo? E’ un prodotto “leggero, senza grasso e di grande qualità - commenta Georges El Badaoui, console dello Zimbabwe - e le analisi zooprofilittatiche condotte a Brescia per noi non sono state un fastidio, ma una piacevole conferma della sua bontà”. E c’è perfino un aggancio storico con l’Italia, perché il console spiega che la carne arriva da Kariba, una città sul lavo creato a seguito di una diga costruita da italiani. 

Dall’Expo potrebbero partire nuove opportunità occupazionali perché il progetto in futuro è quello di commercializzare carne di coccodrillo anche in Italia se verrà superato il divieto attualmente previsto dalla legge. 

Per il momento all’Expo c’è il “Crocoburger” da gustare sognando l’Africa. 

autore / intelligo
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