Settimana col fiato sospeso: Grecia quasi promossa e Buona Scuola supera l'esame

11 luglio 2015, Lucia Bigozzi
Settimana col fiato sospeso: Grecia quasi promossa e Buona Scuola supera l'esame
Dal post-Grereferendum alla #BuonaScuola promossa a Montecitorio e da ieri legge. In mezzo una settimana col fiato sospeso e le rispettive fazioni in campo tra “tsiprioti” e rigoristi, per capire se e come la Grecia non diventerà Grexit. Intelligonews ha raccolto e intercettato voci, umori, pareri di protagonisti e osservatori di due tra le partite strategiche sulla scena europea e quella nazionale.

GREXIT SI’ O NO. Gli “tsiprioti” italiani cantano vittoria da piazza Sintagma: Grillo e la delegazione grillina in testa ma anche la sinistra a sinistra di Renzi: da Vendola a Stefano Fassina. Ed è proprio l’ex viceministro ed ex Pd che da Atene avverte: “E’ nato un Cnl dall’Eurozona”. Per il filosofo Massimo Cacciari “l’Europa tedesca collasserà”, mentre l’economista ed ex presidente dello Ior Gotti Tedeschi si domanda se la vittoria del no sia un passaggio voluto per “iniziare a destrutturare l’Europa”. 

Posizioni divergenti, la sorte della Grecia anima il dibattito. Ci sono poi le analisi di due economisti lontani per provenienza ma vicini per posizioni: Claudio Borghi, resposabile economico della Lega, sostiene: “Niente aiuti se la Grecia resta nell’euro”. Alberto Bagnai si concentra sulle mosse dell’Fmi e sulla vittoria ‘effimera’ di Tsipras. Nel campo della politica, l’esponente di Sel Luca Casarini sta col premier greco senza se e senza ma. Chi, invece, manifesta più di un ma sono la Merkel, e i falchi dell’Eurozona, Shauble in testa che a Tsipras chiedono di rispettare le regole e di restituire i soldi ottenuti in prestito. 

Spiraglio solo nel fine settimana quando il piano presentato dal governo greco a Bruxelles incassa un mezzo sì, in attesa della ‘sentenza’ dell’Eurogruppo. Il filosofo Diego Fusaro ‘scommette’ sul “capolavoro di Putin”; il giornalista e scrittore Gabriele Adinolfi parla di “buffonata. Il Mediterraneo sarà in mano agli Usa”. Il direttore di Intelligonews Fabio Torriero sintetizza così: “Dalla tragedia greca a quella europea”.

#BUONASCUOLA. La riforma è legge ma sul campo lascia feriti e veleni sia nel partito del premier-segretario sia dentro Fi. Defezioni nel Pd con 24 deputati di Sinistra dem che non votano (tra i quali Bersani) e cinque dem che votano no (dalemiani).  Defezioni in Fi con quattro verdiniani che votano coi renziani. Ma c’è un’altra ‘mina’ ad alto valore esplosivo che rischia di avere un effetto deflagrante al suono della campanella di settembre: la teoria del gender negli istituti scolastici. 

Le sigle del Family Day non ci stanno e promettono battaglia. Il presidente di ProVita Onlus Toni Brandi smonta la circolare con cui il ministro Giannini promette il consenso informato dei genitori nelle attività extrascolastiche e sull’altro versante ‘caldo’ del ddl Cirinnà annuncia l’avvio della raccolta di firme. E il presidente dei Giuristi per la Vita, Gianfranco Amato rincara la dose: “Pronti ad azioni forti contro il gender”. Diversa la posizione della parlamentare di Ncd-Area Popolare Eugenia Roccella che spiega la battaglia del suo partito per bloccare anche solo il rischio che l’ideologia gender possa varcare la soglia di una scuola. 

Dalle file di Fratelli d’Italia il parlamentare Fabio Rampelli è caustico: “Escono i precari, entra il gender”; mentre il capogruppo della Lega alla Camera Massimiliano Fedriga (espulso temporaneamente dall’Aula per aver protestato con cartelli anti-gender) punta il dito contro quella che definisce “controriforma gender”. Sulla stessa lunghezza d’onda il senatore di Fi Lucio Malan che accusa il Pd di “aver dimenticato il milione di persone in piazza San Giovanni. 

Dure critiche anche da Sel che col parlamentare Giorgio Airaudo accusa: così “Renzi aumenta le diseguaglianze”. 

La foto-opportunity dalla Camera è quella di una Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione raggiante, sicura di aver sconfitto con la riforma buona, la cattiva “supplentite”.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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