Che fine hanno fatto le “Signorine buonasera”

11 luglio 2016 ore 11:20, Lucia Bigozzi
di Anna Paratore

Nella nostra inchiesta sulle “signorine buonasera” della RAI che per sessantadue anni ci hanno accompagnato ogni giorno attraverso i programmi della televisione di Stato, vi abbiamo già parlato delle “storiche”, dalla Fulvia Colombo del primo annuncio alla più “duratura” in video, Nicoletta Orsomando, dalla “ministeriale” Vaudetti, alla sensuale “Cannuli”, passando per “L’angelo biondo” Anna Maria Gambineri. Oggi vi raccontiamo di “signorine buonasera” in alcuni casi più vicine a noi, in altri molto note per la loro avvenenza. 

Che fine hanno fatto le “Signorine buonasera”
Cominciamo con Aba Cercato, altra annunciatrice RAI che ottenne un personale successo.  Bolognese, classe 1939, la Cercato iniziò la sua avventura nella televisione di Stato nel 1959. Nel 1961, insieme ad alcune sue colleghe, viene scelta per inaugurare i programmi del Secondo canale.
Ben presto, però, la sua attività si espande, e Aba ottiene parecchi incarichi per la presentazione e la conduzione di programmi che spaziano dalla musica leggera a quella classica, dalla politica all’attualità. A un certo punto, è talmente famosa e apprezzata che la Barilla mette in commercio delle fette biscottate a lei dedicate e chiamate Aba, per le quali la Cercato girerà anche la relativa pubblicità. E’ la prima delle annunciatrici RAI che abbandona l’azienda e passa “al nemico”, andando a lavorare a Canale 5 dal 1983. Per parecchio tempo, sulla rete ammiraglia di Berlusconi, ha condotto Buongiorno Italia, il programma del mattino. Anche sua figlia, Giulia Boschi, ha inizialmente seguito le orme della madre, per poi decidere di dedicarsi all’insegnamento universitario. Oggi è un’affermata docente di medicina tradizionale cinese, percorso iniziato nel 1993 dopo essersi diplomata in agopuntura, Tuina e fitoterapia cinese, oltre che laureata con lode in lingue orientali.  La nipote di Aba Cercato, invece, Flavia Cercato, è una conduttrice radiofonica e televisiva piuttosto conosciuta, ultimamente impegnata anche su Mattino 5 in corrispondenza alla messa in onda dell’Isola dei famosi.

Se parliamo di annunciatrici RAI, non possiamo dimenticare un doveroso omaggio e un ricordo alla bella quanto sfortunata Roberta Giusti. Roberta, classe 1940, nasce a Castelnuovo Scrivia in provincia di Alessandria,  e arriva in RAI nel 1966 dopo lunghi anni trascorsi a lavorare per la radio.  Nel 1969, in occasione della notte di San Silvestro, chiude le trasmissioni del Secondo canale con la frase:  "Signore e signori, buona notte e tanti auguri di buon anno!" sovvertendo la tradizione RAI, che voleva gli auguri per ogni festività la mattina della stessa, e non la sera prima.  Di lei si ricordano anche le lacrime durante la messa in onda dei funerali per la scorta di Aldo Moro massacrata dalle Br. Roberta, infatti, aveva un animo molto sensibile e delicato, che la portava ad avere interesse per opere sociali e benefiche. Ebbe importanti storie sentimentali con il calciatore Gianni Rivera e il giornalista Fabrizio Del Noce. Fu sposata per alcuni anni con il giornalista Mario Giobbe. Roberta Giusti è morta a 42 anni nel 1986 per un tumore e riposa al cimitero del Verano. Durante il periodo della malattia, a causa della chemioterapia dovette tagliare corti i capelli. In segno di sostegno e vicinanza, le colleghe annunciatrici adottarono acconciature simili alla sua, dimostrandole così tutta la loro solidarietà.

Gabriella Farinon è un altro degli “angeli” – i suoi fan la soprannominano appunto viso d’angelo - tra le annunciatrici RAI.  Forse la più bella di tutte, bionda con lineamenti perfetti, nasce a Odelzo in provincia di Treviso nel 1941. Fa un provino per la società dei telefoni e viene selezionata quando viene notata anche da un dirigente RAI. Anche lì partecipa a un provino che supera e tra le due società sceglie la seconda. In RAI lavora soprattutto negli anni settanta, prima come annunciatrice e poi, grazie al gradimento che ottiene tra il pubblico, anche come conduttrice soprattutto di trasmissioni dedicate alla musica. Dal 1967 al 1975 ha presentato sia alla radio che in TV le varie edizioni della manifestazione canora Un disco per l'estate, a fianco di Pippo Baudo, Corrado e Mike Bongiorno. Per ben tre volte viene chiamata a presentare il Festival di Sanremo. A un giornalista che le ha chiesto come fosse allora l’atmosfera in RAI, ha risposto che si trattava di un ambiente familiare. Nel cinema ha interpretato una dozzina di film, alcuni nella parte di se stessa. Nel 1972 sposa il regista Salvatore Modesti che le darà due figli, Barbara e Francesco. Dopo il divorzio, nel 1982 sposa l’industriale Stefano Romanazzi. La loro è una grande storia d’amore che però l’improvvisa e prematura morte dell’imprenditore nel 1994, interrompe. Oggi, Gabriela Farinon si occupa solo di fare la mamma e la nonna dopo essersi ritirata a vita privata. 

Nel 1973 entra in RAI Beatrice Cagnoni in arte Beatrice Cori, classe 1943 di Osimo,  annunciatrice che farà furore negli anni ’80 e ’90. Bellissima anche lei, fisico da indossatrice, molto fotogenica, la Cori era stata Miss Abruzzo ed anche l’unica italiana ad aver rifiutato di partecipare alla finale di Miss Universo. Pur avendo ricevuto moltissime offerte dal cinema e dal teatro, preferì mantenere il suo ruolo di annunciatrice, e prese metaforicamente il ruolo della “Sexy signorina buonasera” che era stato della Cannuli. È rimasto famoso un suo annuncio durante i Mondiali di Calcio Italia '90, durante il quale si presentò in video con un generoso décolleté che giudicato osé dai vertici RAI le costò l'allontanamento dal video per qualche tempo.  Purtroppo, anche lei come era accaduto per la Giusti, si ammalò gravemente scoprendo nel 1999 di essere affetta da un tumore in stadio già avanzato, ma preferì non avvertire nessuno della sua situazione e si dimise dalla RAI. Solo in seguito fece sapere alle sue colleghe la gravità della situazione pregando però di restarle lontane così da poterla ricordare allegra, bella e sorridente come era sempre stata. E’ morta a soli 56 anni in una clinica romana l’8 febbraio del 2000.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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