Fermo, il caso dopo la seconda testimonianza: razzismo o rissa con tragedia?

11 luglio 2016 ore 12:54, intelligo
Di Mario Grassi

Fermo, dopo i fatti avvenuti è al centro dell’attenzione. Trapelerebbero due testimonianze che avvalorerebbero la versione fornita da Amedeo Mancini. Questa mattina l’ultrà ha affrontato l'interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari Marcello Caporale, è indagato per omicidio preterintenzionale con l'aggravante della finalità razziale. Il magistrato deciderà nelle prossime ore se disporre la scarcerazione. "Ho rimesso al gip la decisione sulla misura che ritiene più opportuna", ha dichiarato il suo legale Francesco De Minicis.
La prima versione riportata dal Resto del Carlino riferiva: "Veniva sentita anche(omissis), testimone presente ai fatti, la quale dichiarava di aver visto l’intera scena i cui vi erano tre soggetti, due di colore e uno di carnagione bianca, che litigavano animatamente e si scambiavano dei colpi. In particolare descriveva che l’uomo di colore sferrava dei colpi tipo mosse di karate verso l’uomo di carnagione chiara e la donna colpiva quest’ultimo con le proprie scarpe, urlando verso di lui: ‘chi scimmia, chi scimmia?’. Dopodiché notava l’uomo di colore prendere un segnale stradale munito di pedana e zavorra e, dopo averlo sollevato, spingerlo contro l’uomo di carnagione chiara, colpendolo ad una spalla e facendolo cadere a terra. Infine notava che l’uomo di carnagione bianca, colpiva con un
Fermo, il caso dopo la seconda testimonianza: razzismo o rissa con tragedia?
pugno quello di colore, facendolo rovinare a terra". La seconda testimone confermerebbe al sostituto procuratore Francesca Perlini che è stato il richiedente asilo a utilizzare un segnale stradale per colpire Mancini. 
"Dopo essere scesa dall’autobus – si legge nel documento – la donna ha udito delle urla provenire dalla via sottostante dove notava parlare animatamente due persone di colore e Mancini. Riferiva che il ragazzo di colore iniziava a spintonare Mancini e, dopo aver preso un segnale stradale mobile, ivi presente, lo colpiva con il medesimo alle gambe, facendolo cadere a terra. Dopo ciò il ragazzo di colore si allontanava, ma veniva raggiunto da Amedeo Mancini e tra i due iniziava una scazzottata a seguito della quale l’uomo di colore rovinava a terra. Aggiungeva inoltre di aver sentito dire dal ragazzo, che si trovava in compagnia di Mancini, le seguenti parole rivolte all’amico: "Lascia perdere, c’è una donna, non reagire, c’è una donna".
Secondo l'autopsia, non ancora depositata, a provocare la morte di Emmanuel Chidi Namdi sarebbe stata la frattura del cranio causata dalla caduta sul marciapiede. Mancini ha sempre dichiarato di avere sferrato un pugno in pieno viso al ragazzo di colore, dopo essere stato aggredito.
Tuttavia la versione delle due testimoni potrebbe comunque far residuare una responsabilità penale: se è vero, come dicono, che il tifoso ha colpito il richiedente asilo dopo che la zuffa era conclusa e quando Chidi Namdi ormai se n'era andato, allora potrebbe avere qualche difficoltà a invocare la legittima difesa.
Dal carcere di Marino del Tronto dove è rinchiuso da giovedì, il tifoso della Fermana continua a sostenere di non aver voluto uccidere il migrante nigeriano. Ha ammesso di aver apostrofato Chimiary chiamandola "scimmia africana": "Gli amici mi chiamavano scimmia, ma non l’ho mai considerato un insulto grave. Non ho nulla contro gli immigrati. Anzi ne ho ospitati diversi a casa mia quando non sapevano dove dormire". 
Mancini, tramite il suo legale, ribadisce di non avere colore politico. "Sono un po' di destra e un po' di sinistra", aveva detto nei giorni scorsi. Mancini preliminare si è detto disposto a risarcire la vedova di Emmanuel Chidi Namdi con "tutto quello che ha: un terzo di casa colonica e un pezzettino di terra lasciatagli dal padre. Riconosco di avere una responsabilità morale, ma non giuridica nella morte del nigeriano”.


autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]