Famiglia, Formigoni (Ncd): “Deriva Appendino sui gay aggrava la situazione. Bene ‘smilitarizzazione’ del referendum"

11 luglio 2016 ore 13:20, Lucia Bigozzi
“La scelta dell’Appendino è ideologica e aggraverà ulteriormente la situazione. Doccia gelata sui cattolici che hanno votato 5S: mi auguro che non lo facciano più". Muove da qui l’analisi del senatore di Ncd Roberto Formigoni, sul tema al centro del dibattito politico tra la gaffe di Rai2 e il nuovo corso del sindaco di Torino. In mezzo l’Italicum che c’entra, eccome, nella conversazione con Intelligonews. 

Come legge il post del sindaco di Torino Appendino che ha istituito un assessorato alle famiglie e motivato sul suo profilo scrivendo che la cosa concreta non è la famiglia ma le famiglie. Molti cattolici hanno votato M5s e ora? 

"La giustificazione è un’arrampicata sugli specchi: vuol far vedere un di più di attenzione per nascondere un fatto chiarissimo a tutti e cioè che il suo assessorato non si impegnerà a dare una mano alla situazione vera delle famiglie che hanno problemi soprattutto perché hanno dei figli, ma si dedicherà più questioni ideologiche; quindi è una doccia gelata sulla testa dei cattolici che hanno votato M5S e anche di chi, non cattolico, ha comunque la concezione della famiglia basata sulla realtà di un uomo e una donna ed eventualmente dei bambini". 

Famiglia, Formigoni (Ncd): “Deriva Appendino sui gay aggrava la situazione. Bene ‘smilitarizzazione’ del referendum'
C’è chi dice che il post dell’Appendino è un “orrore” perché racconta esattamente l’ideologia che supera la realtà, ovvero come con un pensiero ideologico si vuole cambiare la realtà. Cosa c’è da aspettarsi?

"Purtroppo c’è da aspettarsi una deriva sempre più accentuata in questa direzione; le famiglie saranno sempre più sole, mettere al mondo figli sarà sempre più complicato, l’Italia diventerà sempre più vecchia e quindi più povera. Questa scelta ideologica dell’Appendino anche rispetto alle statistiche recenti che collocano l’Italia all’ultimo posto in Europa per tasso di natalità, peggiorerà ulteriormente la situazione. Mi auguro, almeno che questo spinga i cattolici, quelli che hanno un concezione chiara della famiglia a non votare più per i 5Stelle".
 
Prima la censura, poi la messa in onda in versione integrale del bacio gay che ha fatto discutere la Rete e non solo. Una doppia gaffe che dà fastidio a chi quel bacio non lo voleva vedere e se l’è trovato riproposto, ma anche per la comunità Lgbt che quella scena voleva vederla integrale e da subito. Come commenta, considerando il fatto che Ncd sta al governo? E’ questa la vostra Rai?

"E’ un’evidente manovra per dare ancora più rilievo a questa cosa. C’è un di più di malafede in chi prima ha fatto finta di tagliare, censurare per suscitare un clamore mediatico notevole che non avrebbe ottenuto se la cosa fosse andata in onda. Sia chiaro, è stato un errore mandarla in onda ma aver fatto finta di censurarla e poi rimandarla in onda comunque e ricavarne clamore mediatico enorme è una manovra maliziosa e in malafede, una cosa doppiamente grave. Ncd chiederà in Commissione di Vigilanza una relazione, una discussione sul caso". 

Si va verso la revisione dell’Italicum che non è più un tabù. Lei è d’accordo?

"Se sono d’accordo? Io l’ho chiesta e sono stato rimproverato da Renzi nell’ultima direzione nazionale, quando il premier citandomi ha detto che il senatore Formigoni non ci fa paura. Il punto è che non volevo fargli paura, volevo ammonirlo: revisione dell’Italicum e quella che io chiamo la ‘smilitarizzazione’ del referendum sono fatti doverosi. Renzi ha militarizzato il referendum, lo ha personalizzato, ha assunto toni di tregenda insieme ai suoi collaboratori. Della serie: i partigiani veri votano sì, gli imprenditori veri votano sì, al che io gli ho detto: Renzi, e quelli che votano no sono meno italiani e meno uomini? Lui in direzione Pd mi ha risposto beffardamente e pochi giorni dopo è stato  costretto a fare una vigorosissima marcia indietro. Oggi ammette anche lui che referendum così’ ‘militarizzato’ non va bene; ammette anche lui che l’Italicum che sembrava intoccabile può, anzi deve essere rivisto: quindi per lui si tratta di una vigorosissima doppia marcia indietro di Renzi". 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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