Adinolfi avverte: "Elite gay ormai si esprime 'violentemente'. I casi, da Appendino al bacio gay in Rai"

11 luglio 2016 ore 13:43, Marta Moriconi
Intelligonews intervista Mario Adinolfi sullo scivolone Rai e “l’era” Appendino. Per il giornalista, leader de Il popolo della Famiglia, non c'è dubbio su un'elite gay che ormai "si esprime in maniera violenta". 

Allora Adinolfi. Partiamo da un dato certo. Scrive su Facebook l'Appendino: "C'è chi ha osteggiato questa scelta ma io concordo totalmente con Marco quando scrive che 'dire 'famiglie’ invece di 'famiglia' significa smettere di lavorare per un concetto astratto, la 'Famiglia', e cominciare a farlo per quelle concrete, le famiglie, che hanno davvero bisogno in un momento come questo". Un suo commento. 

"Avevamo denunciato per primi proprio questo passaggio in cui l'Appendino diceva come la realtà fosse fatta dalle fabbriche e non dalla famiglia. Il suo assessore Marco Giusta affermava invece che la famiglia non fosse niente di naturale ricalcando le teorie di una sociologa che si chiama Chiara Saraceno e che va molto di moda in questo periodo soprattutto presso l'Arcigay. Il problema è che questa lettura è proprio il contrario di quella che vuole essere proposta, è questa la lettura artificiale. La realtà nella vita, ma basta guardare i numeri, è composta da decine e decine di milioni di famiglie, di persone che vogliono una famiglia naturale. Con "famiglia naturale" non intendo la famiglia regolata dal regime del matrimonio. Ma il paradosso è che è stata legiferata, attraverso le unioni civili omosessuali, una norma che ha a tutela gli interessi di qualche migliaio di coppie a fronte di 43 milioni di persone circa che vivono in un contesto di famiglia naturale cioè formata da mamma, papà e figli minori o maggiori ancora residenti con i propri genitori. Non si è fatto nulla per la famiglia, ma si è fatta la legge per quasi 7513 mila civili come dice l'Istat e nuclei di coppie omosessuali".
 
Dunque alla Appendino cosa dice? 

"Può essere che la sua lettura sia sconsideratamente fuori dalla realtà e che abbia solo voluto fare un passaggio ideologico e artificiale? Quanto c'entra e conta il ruolo di un ex seminarista che le fa da capo di Gabinetto e dell'assessore dell'Arci gay in questa nuova visione della società? Non sarà che c'è qualcuno che tira i suoi fili senza neanche che la Appendino se ne accorga? Rifletta pure".

Di ideologie che vogliono trasformare la realtà la storia è ricca. Avverte il pericolo del Movimento 5 Stelle che avanza? 

"Noi stiamo portando avanti proprio questo tipo di riflessione e stiamo facendo tanta fatica per porci in maniera critica contro tutta la politica che combatte la realtà. Loro sanno che quello che diciamo noi è qualcosa di estremamente vero e quindi reagiscono con violenza operativa. La legge Cirinnà è una legge che definirei "prepotente" perché tutela e innalza socialmente i nuclei omosessuali a discapito della famiglia naturale. Perché quando si riconosce la reversibilità all’architetto e al giornalista gay e non si riconosce niente a un milione di persone che vivono in coppie di fatto e magari hanno 3 o 4 figli e se muore il padre non c’è reversibile per nessuno, lì compi una scelta violenta, di divisione della società. E’ il contrario esatto di quello che ci vogliono raccontare".

Altra grande polemica per il bacio gay su Rai2. Alla fine verrà rimandata in onda la scena senza censura…

"Perché rimandano in onda in prima serata la stessa fiction? Perché è un nucleo che si esprime in maniera prepotente come dicevo. Quando uno che è stato appena nominato assessore alla famiglia dice “la famiglia non è nulla di naturale” significa che alcuni di questi hanno un atteggiamento ostile nei confronti un gruppo, che non è un gruppo minimale ma la stragrande maggioranza della popolazione italiana. E questo sta facendo pagare un prezzo politico anche a Renzi che, come tutte le leadership che sono caratterizzate dalla questione del matrimonio omosessuale, perde in questo modo il contatto con il sentire comune del suo popolo. Che non è un popolo dell’omosessualismo. E ripeto che dentro questo tipo di elaborazioni purtroppo c’è una radice violenta dei rapporti sociali tra le famiglie naturali, la maggioranza, e questa élite che si è auto-insediata ma nella dimensione lobbistica che conta". 

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