"Maledizione" Juve: dal caso Bucci alle altre tragedie

11 luglio 2016 ore 14:04, Micaela Del Monte
Uno strano suicidio legato alla Juventus. A togliersi la vita è stato un ex esponente del tifo organizzato della società bianconera. Quell’uomo era Raffaello Bucci, detto Ciccio. Quarantun’anni, originario di San Severo in provincia di Foggia, considerato uno dei nuovi capi del più importante gruppo ultras della Juve, i Drughi. Bucci era stato però "promosso" dalla Juve come consulente per la sicurezza della biglietteria. Ruolo che gli permetteva di avere sotto controllo la lucrosa gestione dei biglietti e di tenere in equilibrio i delicati rapporti tra curva e società. Che la ‘ndrangheta tenti di fare affari allo stadio non è certo una novità. Lo ha già raccontato l’inchiesta San Michele che lo scorso dicembre ha portato a undici condanne. 

'Maledizione' Juve: dal caso Bucci alle altre tragedie
Infatti il giorno prima di togliersi la vita Bucci era stato ascoltato dal pm della Dda di Torino Monica Abbatecola come testimone nelleindagini antimafia sul clan torinese dei Dominello, e sui loro interessi legati alla droga, alle estorsioni e ai business in curva: soprattutto il bagarinaggio dei biglietti. Sull’inchiesta c’è il massimo riserbo da parte della Procura guidata da Armando Spataro. Ma lo scorso primo luglio il lavoro dei magistrati ha dato il via a un’operazione che ha portato all’arresto di 18 persone. Tra cui Fabio Germani, pezzo da novanta del tifo organizzato, molto vicino alla società. Ma dalle carte sembra essere spuntato anche il nome del direttore generale della Juventus, Beppe Marotta, che non è indagato. Così come non era indagato Ciccio Bucci, sentito solo come persona informata dei fatti.

Ma allora cosa ha spinto Raffaello Bucci a gettarsi dal viadotto dell’autostrada Torino-Savona, conosciuto come il ponte dei suicidi (dallo stesso punto nel novembre 2000 si era lanciato nel vuoto anche Edoardo Agnelli)? Gli investigatori della Squadra mobile sono convinti che la sua morte sia in qualche modo collegata all’inchiesta antimafia. Forse qualcuno lo ha avvicinato per sapere cosa aveva detto ai magistrati. O forse lo ha spinto a farla finita buttandosi da quel viadotto. Per ora solo ipotesi, che gli uomini della Mobile vogliono approfondire ricostruendo i suoi ultimi giorni: telefonate, incontri, confidenze. Mentre la Procura di Cuneo ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia sul cadavere.

'Maledizione' Juve: dal caso Bucci alle altre tragedie
Ma il suicidio di Ciccio Bucci non è l’unico fatto strano legato a queste indagini che puntano a fare luce sui presunti business imbastiti tra alcuni esponenti dei gruppi ultras e la criminalità organizzata. Un altro capo del tifo organizzato juventino doveva essere sentito dai magistrati torinesi, anche lui come persona informata sui fatti. Ma Geraldo Mocciola, detto Dino, 52 anni, leader storico dei Drughi, da una settimana non si trova. E’ irreperibile.

Questi sono solo due delle ultime tragedie legate alla società torinese. Tra le vicende più "famose" e inquietanti c'è sicuramente il tentato suicidio di Gianluca Pessotto e l'oscura morte di Edoardo Agnelli, forse dovuto ad uno strano documento legato alla Fiat che il dirigente si era rifiutato di firmare. In tutti i casi comunque le motivazioni sono ancora uscure.

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