La chemio è anti-ricadute al tumore al seno con peso forma e sport

11 luglio 2016 ore 23:59, Americo Mascarucci
Il mantenimento di un buono stato di forma fisica e di un giusto peso, è terapeutico nel trattamento del tumore al seno.
Il segreto sarebbe in una dieta sana e tanto movimento, un minimo di 30 minuti almeno due o tre volte la settimana. 
Un recente studio italo americano pubblicato su Cancer Biology & Therapy infatti evidenzia come l’efficacia dei trattamenti chemioterapici avrebbe molte più possibilità di successo se ci si mantenesse più in forma. 
Lo studio condotto dalla Fondazione Pascale di Napoli in collaborazione con la Temple University di Philadelphia (Stati Uniti), che ha coinvolto circa un centinaio di donne giovani, con età media o inferiore ai 45 anni, ha infatti dimostrato che l’indice di massa corporea può fare la differenza nel caso di una chemioterapia effettuata prima della chirurgia. 
Le pazienti normopeso vedono aumentare l’efficacia della terapia anche del 22 per cento rispetto alle donne in sovrappeso o obese. 
"L’attività fisica – dichiara il professor Michelino De Laurentiis, direttore della Divisione di Oncologia Medica Senologica della Fondazione Pascale di Napoli – è uno strumento tra i più ‘efficaci’ e con funzionalità terapeutiche nel trattamento del tumore del seno".

La chemio è anti-ricadute al tumore al seno con peso forma e sport
Diventa importantissimo correggere e cambiare il proprio stile di vita: prevedendo una dieta sana, ma soprattutto molto movimento, regolare e costante. 
"Una metanalisi, cioè un riesame di una serie di studi sull'argomento – rivela De Laurentiis -  che ha coinvolto oltre 120 mila donne, ha dimostrato che la pratica fisica costante, pari ad almeno due volte a settimana, riduce il rischio di recidiva e/o di mortalità, con una efficacia paragonabile all'azione di una chemio, di una ormonoterapia o anche di una terapia con i più recenti farmaci biologici. I benefici dell’attività fisica sono significativi anche per lo stato psicologico, con una diminuzione degli episodi depressivi, ma soprattutto per la conservazione, se non il miglioramento, delle capacità cognitive. È noto infatti che alcuni trattamenti, come la chemio o la terapia ormonale, in un limitato numero di donne possono impattare sull'attenzione, memoria e capacità di eloquio. Diversi studi dimostrano che l’attività fisica svolge una azione positiva su determinate aree del cervello, sull’ippocampo in particolare, preposto a queste funzionalità cognitive, sviluppandone le potenzialità e favorendo l’incremento delle dimensioni dell’area stessa".

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