Gandolfini secco: "Scelta Appendino è la prova: vogliono un nuovo modello di famiglia"

11 luglio 2016 ore 19:06, Marco Guerra
“L’assessorato alle ‘famiglie’ della giunta Appendino è il risultato di una legge che voluto stravolgere il concetto di famiglia”. Il presidente del comitato promotore del Family Day Massimo Gandolfini commenta per Intelligonews, l’iniziativa del sindaco di Torino e la vicenda del bacio gay sulla tv di Stato: “Strategie per attirare attenzione sulla serie tv”.
 
Gandolfini secco: 'Scelta Appendino è la prova: vogliono un nuovo modello di famiglia'
Il sindaco di Torino Appendino dice che il termine famiglia è un concetto astratto. Così ha spiegato la sceltà chi dedicare un assessorato alle ‘famiglie’ inteso al plurale…
 
“E’ quello che pensavamo dal momento in cui è stata approvata legge sulle unioni civili.  Abbiamo sempre detto che questo istituto è un simil matrimonio, e l’iniziativa del sindaco Appendino è la riprova che chi l’ha portata avanti voleva creare un nuovo modello di famiglia e non riconoscere alcuni diritti alle coppie di fatto. Questo lo vediamo chiaramente malgrado le menzogne di chi parlava di formazione sociale pensando di abbindolarci. Ovviamente noi stigmatizziamo l’idea che ci possa essere l’ufficio delle famiglie, perché la famiglia è una sola”.
 
Intanto la Rai ha censurato un bacio gay nella serie tv "Le regole del delitto perfetto", per poi rimandare in onda la stessa puntata dopo due giorni a seguito delle polemiche scatenate dalla comunità Lgbt. A pensar male sembra una strategia per destare attenzione su una serie che non aveva grande successo…
 
“La sensazione è in realtà proprio quella a cui allude lei.  Le scusa per i tagli avanzate dalla Rai sono state in realtà uno spot televisivo per attirare ancora di più l’attenzione su questo prodotto televisivo. Il fatto di tagliare alcune scene per poi riammetterle due giorni dopo è un’azione per aumentare l’audience e nient’altro. Questo ci rende ancora più determinati nel contrastare la diffusione di un’ideologia ormai è celata dietro ogni prodotto culturale. Noi staremo vigilanti perché i nostri figli non vengano educati in base ad istanze di tipo gender”.
 
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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