Imenoplastica: in Occidente una moda, per l'Isis una pratica violenta sulle donne

11 maggio 2015, Marta Moriconi
Imenoplastica: in Occidente una moda, per l'Isis una pratica violenta sulle donne
Imenoplastica: si chiama così in Occidente l'operazione per tornare vergini e fa parte di quella rivoluzione socio-culturale che vuole, con un semplice day hospital, ridonare almeno fisicamente la verginità alle europee e alle americane emancipate. Emancipate finché non decidono che pura è bella, forse è più bella. 

Ma per lo Stato Islamico questa pratica è una nuova violenza applicata sulle donne legata a morte e problemi gravissimi di salute: le ragazze in loro possesso infatti, sono delle vere e proprie schiave sessuali obbligate a subire continui interventi chirurgici per la ricostruzione dell’imene. 

Non è un'analisi questa, ma la testimonianza di una ragazza che ha subito diversi interventi chirurgici per ognuno dei miliziani dell'Isis che la volevano "in sposa". in sostanza è stata costretta a tornare vergine perché così era comprabile dal prossimo. 

Non si contano le volte che sarebbe stata venduta e stuprata dai combattenti del Califfato.

Si tratta di un intervento molto invasivo, ma realizzato con una semplice anestesia locale, per questo può essere più volte subito. La riparazione dell’imene è semplicemente una taglio e cucito con punti di sutura proprio sull'imene che torna alle origine, intatto, proprio se la persona fosse al primo rapporto sessuale. 

Una nuova lacerazione che però, in questo caso, causa perdite di sangue e perdita della dignità della umana. 


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