La Questura avverte Salvini, ma non è escluso un suo "blitz" alla Garbatella

11 maggio 2015, intelligo
La Questura avverte Salvini, ma non è escluso un suo 'blitz' alla Garbatella
Il clima è tesissimo. Marco Pomarici, consigliere leghista della Capitale, ha denunciato le "scritte contro Matteo Salvini apparse questa mattina sulla serranda della mia storica sede politica di Via Bettolo (Municipio I Centro Storico) rappresentano solo ed esclusivamente il vile gesto di quattro imbecilli armati di vernice". 

Se il lancio delle uova contro Salvini è ormai diventato uno sport nazionale e lui i conti ce li ha fatti ogni volta, ora la storia è diversa. 

Ufficialmente Matteo Salvini oggi pomeriggio non potrà andare alla Garbatella.

Perché? E la Questura a spiegarlo: "Troppo pericoloso, glielo abbiamo sconsigliato".

Diverso però salire sul palco al Brancaccio con Casapound, quello è possibile. Seppure sotto lo stretto controllo delle forze dell'ordine.

Non ci voleva quel no di Claudio Amendola sulla sua visita. E Casetta Rossa c'ha messo del suo organizzando il contro-incontro "Letterature Partigiane" con Paco Ignacio Taibo II, Erri De Luca, Gianni Minà e Pino Cacucci, Federico Mastrogiovanni. 

I centri sociali hanno vinto? Sì, se Salvini obbedirà alla Polizia evitando di affacciarsi nel quartiere rosso della Capitale.

Intanto la Garbatella è presidiata, neanche arrivasse Mussolini in persona, che quel quartiere l'ha tirato su architettonicamente parlando.

Ma Matteo, il leghista, non è il benvenuto e lui lo sa. Tra l'altro non si morde neanche la lingua: "Sono persone che hanno bisogno di un medico, di un'assistenza, di vicinanza umana e politica. Io ci sarò". 

(m.m.)

autore / intelligo
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