Amministrative, Russo (Pd): “Il Pd non vince solo per Renzi. Salvini che avanza un bene per noi"

11 maggio 2015, Lucia Bigozzi
Amministrative, Russo (Pd): “Il Pd non vince solo per Renzi. Salvini che avanza un bene per noi'
“Il Pd non vince solo per Renzi ma perché sta tentando di cambiare il Paese e perché ha bravi sindaci sul territorio”. Così Francesco Russo, senatore dem, legge il voto amministrativo nell'intervista a Intelligonews. Con un messaggio a Salvini: “In una ipotetica sfida diretta con Renzi, perderebbe sei-zero sei-zero…Avanza solo per la scomparsa di Berlusconi”.

Il Pd vince a Trento. Vince perché c’è Renzi?

«A me non piace l’idea che si dipinge del partito della nazione. Il Pd vince perché a differenza degli altri partiti, riesce ad a proporre agli italiani un progetto-Paese che va anche oltre i suoi confini tradizionali. Va ricordato poi che il Trentino è una terra riformista e non da oggi, abituata al buon governo, quindi c’è un aspetto locale che ha un valore tutto suo; infine a Trento c’è un bravo sindaco che è stato riconfermato. Sicuramente c’è stato anche il dato a livello nazionale per il quale al Pd viene riconosciuto almeno il tentativo di un cambiamento, mentre altri partiti sembrano avvitati sui problemi interni. Credo ci sia un riconoscimento che dobbiamo meritarci di volta in volta, che non necessariamente sarà riconfermato nelle Regioni più ostiche per noi ma quello di oggi è un segnale positivo». 

Al di là del chi vince e chi perde, il vero dato di questo test elettorale è l’astensionismo alle stelle, cioè la gente non va più a votare. Come lo legge e che significa, anche per il Pd?

«Beh, a leggere i risultati elettorali gli elettori del Pd alle urne ci sono andati… Al netto della battuta, è chiaro che l’allontanarsi dei cittadini dal momento della partecipazione politica e in particolare dal momento elettorale è un problema oggettivo. Onestamente, io ne do la colpa sicuramente ad alcune cattive che la politica ha dato di sé e magari continua a dare, ma è anche vero che il clima generale continua a raccontare dell’illusione di poter fare a meno della politica; della tentazione di fare di tutta l’erba un fascio, mentre io sarei oggi più interessato a capire come patire dalla buona politica - ricordo che il Trentino e l’Alto Adige sono modelli assoluti di buona amministrazione – e come si possa parlare un linguaggio che ricominci a far pace tra i cittadini e chi si impegna in politica per il bene comune»

Sì ma è un segnale anche per Renzi, significa che la sua #voltabuona non ha ancora convinto gli italiani?

«Considero sbagliato un modello della politica che immagini che il leader da solo risolva tutti i problemi: non risolve i problemi di governo e nessuno è in grado di salvare l’Italia da solo, neppure Renzi. Ma soprattutto nessuno da solo è in grado di avvicinare gli italiani alla politica e da questo punto di vista, serve che Renzi faccia bene e ancora meglio, se possibile; così come serve che, ad esempio, torni ad esserci o cominci ad esserci una voce di destra liberale e moderata in questo Paese. Se la politica è fatta solo si urlatori come Grillo e Salvini oppure di toni molto aspri come magari qualche volta capita anche nella maggioranza di governo, è chiaro che molti italiani rischiano di allontanarsi. Forse, una politica più normale che non fa proclami ogni giorno ma che lavora concretamente come fanno molti bravi sindaci, è una via per riavvicinare, con calma perché non sarà semplice, i cittadini a una dimensione fondamentale quale quella politica»

Renzi dovrà vedersela con Salvini? A Bolzano sarà così. La Lega avanza e Fi crolla: che vuol dire?

«Potrei augurarmi per il Pd che fosse così, perché un duello Renzi-Salvini finirebbe sei-zero, sei-zero per Renzi. Ma non me lo auguro per il Paese perché la destra nelle democrazie mature è altra cosa e io vorrei stare tranquillo che anche il giorno – lontano – in cui il Pd dovesse perdere le elezioni, vince qualcuno che mantiene fedeltà ai valori fondamentali del nostro vivere insieme. Salvini è una cosa completamente diversa; avanza solo per la scomparsa di Berlusconi e di quello che ha rappresentato in questi anni».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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