Amministrative, Borghezio (LN): "La Lega a trazione Salvini avanti tutta, senza inciuci e coalizioni”

11 maggio 2015, Lucia Bigozzi
Amministrative, Borghezio (LN): 'La Lega a trazione Salvini avanti tutta, senza inciuci e coalizioni”
“La Lega a trazione Salvini andrà ben oltre il 20 per cento”. È la profezia dell’europarlamentare Mario Borghezio che intanto, ragiona sul 13 per cento della Lega Trento e sul 10 in Valle d’Aosta. Nell’intervista a Intelligonews, considera la debàcle di Fi come la conseguenza della “cedevolezza a Renzi e al renzismo”, mentre il 6,5 per cento di CasaPound a Trento lo coglie come effetto del sostegno dato alla manifestazione di Salvini a Roma. 

La Lega secondo partito a Trento, terzo partito a Bolzano e in Val d’Aosta si porta a casa un 10 per cento a pari merito con i 5Stelle. Cosa le dice questo voto al quale però va aggiunto l’alta percentuale di astensionismo?

«Significa che si conferma il trend estremamente positivo della Lega anche nelle zone tradizionalmente più difficili e quindi il dato dimostra una crescita costante che sicuramente andrà a rafforzarsi, visti gli inganni molto pesanti nei confronti di categorie sensibili come quella dei pensionati, perpetrati dagli ultimi governi, compreso quello di Renzi».

Avanza la Lega ma avanza anche Grillo. Che segnale è?

«L’affermazione della Lega dice che c’è una vasta area oltre quella che si esprime in maniera molto significativa nel non voto, nel rifiuto della vecchia politica. L’area che va oltre quella del non voto, si riconosce in chi con modi sicuramente diversi ma abbastanza paralleli rappresenta un’alternativa a tutto questo. Per quanto ci riguarda, riteniamo che il nostro dato, considerato anche il radicamento territoriale che stiamo perfezionando, sia destinato a una lunga durata e non deluderà la fiducia dei cittadini, come invece abbiamo potuto costatare circa il consenso dei grillini. Sicuramente la Lega, dopo aver peso una posizione molto precisa sul tema delicato dell’immigrazione non tradirà gli elettori come hanno fatto gli altri che dopo aver cercato il voto di protesta hanno fatto cadere il reato di immigrazione clandestina»

Come legge il 6,5 per cento di CasaPound a Trento? 

«Non conosco bene la situazione di Trento; se teniamo conto di un tredici per cento alla Lega, vuol dire che c’è uno spazio di interesse molto ampio. Io ho sempre pensato che lo spazio per la linea che oggi rappresenta una Lega a trazione Salvini sia ben oltre il 20 per cento»

Sì ma risponda sulla performance di CasaPound che sta in asse con la Lega?

«Obiettivamente parlando, l’appoggio dato da CasaPound alla manifestazione della Lega con Salvini a Roma ha giovato, non fosse altro per il fatto di aver fatto uscire il movimento da una posizione di messa nell’angolo e dal punto di vista mediatico, come il risultato elettorale conferma in modo piuttosto chiaro».

Se fosse vera la sua visione di una Lega ‘ben oltre il 20 per cento’ significherebbe che a sfidare Renzi potrebbe essere Salvini?

«Il futuro è nelle mani degli dei; oggi come oggi l’unico vero antagonista politico di Renzi e del renzismo è la Lega a trazione Salvini, su questo non ci sono dubbi. Io mi accorgo dell’attenzione che nei confronti del nostro movimento cresce anche a livello internazionale: siamo chiamati all’estero, io stesso sto partendo per il Marocco; ci sono molti segnali e sono caduti molti tabù nei confronti della Lega che viene visto come il movimento del futuro».

Fi alle prese con la debàcle elettorale, non si erano mai viste percentuali così basse. Colpa di chi? Fa bene Salvini a non portare la Lega nel Partito Repubblicano di Berlusconi?

«Certamente vengono premiate dagli elettori le forti identità e non si vede perché noi si debba rinunciare alla nostra identità che viene premiata dal consenso elettorale. Per quanto riguarda la discesa di Forza Italia vedo intanto una evidente punizione di quelli che sono stati per troppo tempo atteggiamenti di cedevolezza verso il renzismo, le pseudo-riforme, gli inciuci che non piacciono all’elettorato che tradizionalmente segue i partiti del centrodestra. In particolare, risulta obiettivamente evidente l’appannarsi della leadership di Berlusconi»

Dunque andate avanti da soli?

«Credo che Salvini abbia in testa una linea che è quella che premia gli impegni sui temi concreti, non le manovre di coalizione che hanno fatto il loro tempo e non hanno più alcun significato agli occhi degli elettori e su chi ragioni politicamente nel medio-lungo termine. Le ammucchiate vengono giustamente percepite dagli elettori con enorme diffidenza e a noi non interessano».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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