Bologna, Mirko De Carli: "Solo il Pdf ha recepito il manifesto delle associazioni cattoliche"

11 maggio 2016 ore 17:15, Andrea De Angelis
I cattolici scendono in campo con un manifesto a Bologna e lo fanno a meno di un mese dalle elezioni. Un appello quello lanciato da, tra gli altri, Acli e Azione Cattolica affinché la prossima giunta, qualunque essa sia, raccolga le loro istanze. Alla conferenza stampa però dei candidati sindaco era presente solo Mirko De Carli del Popolo della Famiglia. IntelligoNews lo ha chiamato per capire cosa sta accadendo nella città...

Cosa è accaduto a Bologna?
"Le Cisl con le Acli, con il Movimento Cristiano Lavoratori e altre associazioni cattoliche come l'Azione Cattolica hanno messo in campo un manifesto da sottoporre ai candidati a sindaco di Bologna mettendo al centro sette punti principali, tra i quali sussidiarietà, lavoro, integrazione ed emergenza abitativa. Tutti temi che noi del Popolo della Famiglia, nei dodici punti per la città, abbiamo espressamente declinato con proposte concrete. La corrispondenza è chiara e visibile a tutti". 

L'iniziativa di Bologna è per certi versi unica?
"Sì, non è stata presa da nessun altro in Regione". 

Bologna, Mirko De Carli: 'Solo il Pdf ha recepito il manifesto delle associazioni cattoliche'
Come è andata dunque ieri?
"Questa iniziativa ha mostrato chiaramente l'assenza di dialogo tra queste realtà e Amelia Frascaroli, assessore al welfare del Comune di Bologna. Cattolica prodiana, riferimento cattolico assoluto della giunta attuale e ora in campo con la lista “Città Comune” a sostegno di Virginio Merola. Tutte queste associazioni, in particolare la Cisl, hanno dichiarato che non c'è stato dialogo con la giunta Merola e in particolare con l'assessore Frascaroli, sulle questioni del welfare e sui punti del manifesto. L'appello si è dunque costruito per cercare di superare questa difficoltà nella prossima giunta, a prescindere da chi vincerà". 

Insomma, più che un appello è un attacco frontale a qualcuno?
"Diciamo che è un attacco alla cattolica di riferimento della giunta Merola. Quando le associazioni dicono che non c'è stato dialogo e che in questi anni nessuno le ha ascoltate su questi temi, siamo davanti a bordate molto forti verso un'area politica. Ieri alla conferenza stampa ero l'unico candidato sindaco presente, questo è un segnale significativo". 

Cosa dice invece l'assessore?
"Che sbagliano i cattolici che si definiscono cattolici da soli e che lei si batte su quei punti a prescindere dal fatto che sia cattolica. Quindi sostanzialmente replica dicendo che la giunta Merola ha fatto bene su queste cose e che lei lavorerà per confermarsi. Ovviamente siamo davanti a fratture grosse dove gli unici capaci di raccogliere le istanze del mondo cattolico siamo noi, il Popolo della Famiglia". 

Prima del manifesto ci saranno pur stati altri tentativi di dialogo.
"Le associazioni hanno dichiarato pubblicamente di aver lanciato più volte appelli agli assessori, ma mai raccolti. Hanno fatto capire che non c'è mai stato un dialogo costruttivo". 
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