Unioni civili, Fusaro: "Ma quale giornata storica? Gli sconfitti si vedranno domani. Oggi si è celebrata la morte..."

11 maggio 2016 ore 17:20, Americo Mascarucci
"Ma quale giornata storica? Oggi si è celebrata la morte dei diritti sociali".
Il filosofo Diego Fusaro non si schiera affatto dalla parte di chi oggi esulta per l'approvazione della legge sui diritti civili con tanto di nastrini arcobaleno, anzi considera quello di oggi un primo passo verso la distruzione, e non l'affermazione, dei diritti. Lo dice a IntelligoNews.

Fusaro, quella di oggi può essere considerata una giornata storica?
"Giornata storica non direi proprio. Io ho una vecchia deformazione gramsciana che mi porta a considerare il tema delle unioni civili come strettamente legato alle pensioni di reversibilità. La vera posta in gioco qui è di carattere economico. Presto le pensioni di reversibilità saranno tolte anche a chi ne avrà diritto e si cercherà di far passare questa mossa come un attacco contro i privilegi. In pratica oggi si sta facendo un uso distorto del tema dei diritti civili, tornano utili per rimuovere domani i diritti sociali. Si fa credere di aumentare i diritti nel momento in cui si andranno a restringere".

La fiducia posta dal Governo è un segno di forza o di debolezza?
"E' un segno di coerenza da parte di un Governo egemonizzato da un partito, il Partito Democratico, che sta smantellando i diritti sociali e la Costituzione".

Chi ha perso davvero oggi?
"Nessuno ha perso oggi, gli sconfitti si vedranno domani. Perderanno le classe più deboli quando toglieranno le pensioni di reversibilità, perderanno i poveri e vinceranno le multinazionali e il grande capitale".  

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