I grillini arrivano alla Camera e "fanno paura" all'agenzia di viaggi. Di Pietro amarcord

11 marzo 2013 ore 14:57, intelligo
I grillini arrivano alla Camera e 'fanno paura' all'agenzia di viaggi. Di Pietro amarcord
di K. K. A Montecitorio c'è chi arriva e chi si lecca le ferite. Nel giorno in cui i 'grillini' varcano il portone d'ingresso della Camera per i primi adempimenti di rito (fototessera e rilascio dei dati personali) c'e' chi dal Palazzo proprio non si rassegna ad uscire. Davanti al nuovo che avanza, Antonio Di Pietro chiama a raccolta i suoi fedelissimi e, incurante della batosta elettorale, indice una conferenza stampa. Fuori da Montecitorio cameramen, fotografi, giornalisti e curiosi attendono con ansia l'arrivo dei neo eletti mentre dentro l'inossidabile Tonino si abbandona al racconto dei cinque anni della vecchia legislatura. Un racconto che si fa più animato quando il leader dell'Idv torna a rievocare la foto di Vasto e lancia un nuovo, accorato appello al centrosinistra (perche' con Ingroia non vuole piu' avere a che fare). Ma oramai tutto questo e' preistoria. I giornalisti entrano, ascoltano qualche parola ed escono dalla sala. In transatlantico e nei corridoi di Montecitorio ci sono i 'grillini'. Tutti vogliono capire come si muoveranno. I più spaventati sembrano gli impiegati dell'agenzia di viaggi. Nell'ufficio al pianoterra entrano due volti nuovi e lo sguardo dei dipendenti diventa tetro. La paura cresce quando i due si avvicinano al grande bancone scuro per chiedere informazioni. Poi, però, l'atmosfera si stempera quando vanno via senza fare troppe domande. Chi lo sa se gli esponenti del Movimento 5 Stelle prenoteranno le loro vacanze da Montecitorio. Di sicuro invece non potranno comprare scatole di ciocciolatini. Quelle dalla bouvette sono già sparite da più di una settimana.
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