Professionisti in campo: dal Movimento al partito

11 marzo 2013 ore 14:52, Pietro Romano
Professionisti in campo: dal Movimento al partito
La crisi dei partiti genera… movimenti. Che poi sono dei partiti che non vogliono definirsi tali. Lo dimostra oggi il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Ma, in passato, anche il Movimento sociale italiano. Vedremo se, da questa sera, il nuovo movimento che si affaccia sulla scena politica italiana ci darà ragione o sarà in grado di farci ricredere.
A presentarlo oggi pomeriggio (l’incontro è fissato per le 17.30 nella sede di Civita, in piazza Venezia, dove un tempo era di casa Confindustria) sarà Maurizio de Tilla, ideatore e anima del movimento “Le professioni per l’Italia”, che punta “a rilanciare il ceto medio, le professioni, le imprese” prima di tutto attraverso “la lotta alla corruzione, che falsa la concorrenza”. Secondo quanto risulta a “Intelligonews” il movimento non demonizza Grillo in quanto ritiene il suo successo, dirà nel pomeriggio de Tilla, come “la reazione all’ostinazione della vecchia politica a non cambiare e a non mettersi definitivamente da parte. Il finto gioco di contrasti tra i secolari personaggi politici è solo un mezzo per far credere la volontà di un rinnovamento che nella realtà non c’è”. Nel programma, firmato dal presidente de Tilla e dalla vicepresidente Anna Maria Ciuffa, si citano Roger Abravanel, Laura Marinaro, Sergio Romano, Claudio Magris e Vito Marino Caferra. E, tra l’altro, si legge che “Le professioni per l’Italia” chiede “comportamenti onesti, regole chiare e comprensibili, criteri di competenza e principi di meritocrazia” allo scopo di “combattere con determinazione la mafia, la corruzione e l’evasione fiscale”. De Tilla, 72 anni, avvocato civilista tra i più noti d’Italia (con studio a Napoli, Roma e Milano e decine di collaboratori), già consigliere di amministrazione di Allianz e Finmeccanica, non è nuovo all’impegno politico: in passato è stato candidato nelle lista di An e di Forza Italia. Ma la sua fama gli deriva piuttosto dall’impegno nelle organizzazioni forensi, dov’è entrato giovanissimo, negli anni settanta. Ai vertici del nuovo movimento con lui siedono appunto la vicepresidente Anna Maria Ciuffa (con il marito Victor editore del mensile “Specchio economico”), l’imprenditore Domenico Petrone, presidente di Viasat (servizi radio e tv via satellitare), e diversi liberi professionisti con alle spalle esperienze nell’associazionismo, dagli avvocati Filippo Marciante e Giovanni Previti (nessuna parentela con l’ex ministro) ai commercialisti Claudio Fava e Riccardo Izzo.
autore / Pietro Romano
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