Tosi s-legato attacca Salvini. I passaggi dell'annuncio e il “pirla” di Bossi

11 marzo 2015, intelligo
Tosi s-legato attacca Salvini. I passaggi dell'annuncio e il “pirla” di Bossi
“Salvini ha scelto una linea dittatoriale di governo della Lega Nord e se ne assume la responsabilità”. Esordisce così Flavio Tosi messo fuori dalla Lega e oggi a dire la sua verità e forse anche a delineare il suo futuro nella prima conferenza stampa dopo il “divorzio” da Salvini e dal partito dove ha militato per venticinque anni. Da Verona, il sindaco che potrebbe decidere di candidarsi contro Zaia, non risparmia stoccate al leader del Carroccio al quale, sostiene (secondo quanto riportano le agenzie di stampa) “andava bene arrivare a questa conclusione”. 


IL J’ACCUSE DEL SINDACO E IL SUO FUTURO. Le parole chiave di Tosi sul “metodo” Salvini sono “lealtà e scorrettezza”. E’ convinto che il vero motivo sia quello che definisce “il controllo dittatoriale della Lega Nord e di questo si assume la responsabilità”. Quanto al suo futuro politico per ora non si sbilancia: “Lo deciderò tra un paio di giorni. Anche perchè la botta è stata forte e queste decisioni devono essere prese a mente fredda e oggi non è così”. Sulla spaccatura della Lega e l’idea che possa danneggiare la corsa di Zaia, Tosi è netto: “La scelta è stata del segretario Salvini che è passato sopra alla Liga Veneta e alla sua autonomia e quindi le responsabilità eventualmente le sue”


LA “SENTENZA DEL SENATUR”. Umberto Bossi, non ha peli sulla lingua e secondo consuetudine, gira il pollice all’ingiù quando gli si chiede cosa pensi del caso Tosi. “Tosi, Tosi... è un pirlone ad andarsene”. Nella conversazione con Rep aggiunge: “Io sono sempre per la compattezza della Lega. Ho sempre sperato in una soluzione diversa, perché la speranza è l’ultima a morire. Abbiamo tentato”, ma “la verità è che Tosi ha già da tempo l'accordo con Passera per fare un partito. Lo sanno tutti”. Un retroscena che il Senatur disegna immaginando che se il sindaco di Verona decidesse di candidarsi contro il governatore leghista uscente e ricandidato, gli elettori del movimento “votano Zaia e Tosi non prende voti”. 

LuBi

autore / intelligo
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