Notte dei "videoscar" Drago d'Oro: Polonia sugli scudi col fantasy The Witcher 3

11 marzo 2016 ore 10:03, intelligo

Di Vanessa Del Cero

Il Drago d'Oro, il Premio Italiano del Videogioco, ha finalmente il suo vincitore. Nel Tempio di Adriano a Roma, la Giuria dei giornalisti ha scelto The Witcher 3: Wild Hunt come migliore videogioco dell’anno; scelta condivisa peraltro anche dai videogiocatori italiani che lo hanno insignito del Premio speciale del pubblico.

Terzo capitolo di una saga di grande successo, il protagonista di Wild Hunt è sempre lo strigo Geralt di Rivi, essere umano geneticamente modificato per cacciare terribili mostri; il tutto, sia chiaro, ben remunerato. In questa nuova avventura, il nostro cacciatore di taglie deve ritrovare una ragazza oggetto di una profezia in un mondo disseminato di città mercantili, isole abitate da pirati, pericolosi valichi di montagna e caverne da esplorare. Grafica e ambiente

Notte dei 'videoscar' Drago d'Oro: Polonia sugli scudi col fantasy The Witcher 3
fantasy incredibile, dicono gli esperti e appassionati gamers; ed in effetti basta scorrere tra le immagini e i video pubblicati nella varie community per immergersi in un mondo aperto, tipico dei giochi di ruolo, che ricorda – anche per la notevole dose di violenza – la celebre ambientazione della saga “Games of Thrones”. In realtà la trama è ispirata ai romanzi dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski, come pure polacco è lo studio CD PROJEKT RED che lo ha realizzato (Publisher: Bandai Namco Entertainment)

Tra gli altri numerosi premi conferiti nella notte degli “videoscar”, FIFA 16 si è aggiudicato la statuetta di videogioco più venduto dell’anno scorso. Piccoli Messi, seppure nella realtà virtuale, continuano a crescere tra noi. Vince il Drago d'Oro tricolore, come miglior gioco made in italy, “N.E.R.O.: Nothing Ever Remains Obscure”, sviluppato dallo studio romano Storm in a Teacup. Il più innovativo, sia per contenuti originali che per meccaniche di gioco, è stato decretato “Her Story”, crime fiction game che unisce cinema e gioco raccontando la storia di una donna inglese, impersonata da un’attrice reale, interrogata dalla polizia sette volte sulla scomparsa del marito; toccherà al detective gamer scoprire, anche analizzando i database della polizia, tutta la verità. Non poteva mancare, poi, una statuetta dedicata al miglior videogioco per tutta la famiglia, destinato sia ai bambini che ai genitori: ad aggiudicarsela è Disney Infinity 3.0., piattaforma di gioco interattiva che offre la libertà di ricreare e vivere storie con i personaggi disney preferiti.

autore / intelligo
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