Un bicchier d'acqua e controlli: la Giornata del Rene e le sue indicazioni

11 marzo 2016 ore 12:10, Micaela Del Monte
La sensibilizzazione e l'informazione nei confronti delle malattie renali non sono mai abbastanza ed è per questo che la data di oggi sarà dedicata proprio a questo. Nella Giornata Mondiale del Rene, organizzata dall’International Society of Nephrology e l’International Federation of Kidney, infatti saranno tante le iniziative e le campagne che serviranno a farci comprendere quanto la prevenzione delle malattie di questo organo vitale sia fondamentale, anche per il risparmio economico. 

Negli ultimi anni, la malattia renale cronica (MRC) ha visto una crescita esponenziale e si prevede che aumenterà del 17% nel prossimo decennio, tanto che è stata riconosciuta dall’Oms come un problema di salute pubblica globale. Le numerose complicanze e comorbidità associate a questa condizione, inoltre, contribuiscono ai suoi elevati costi sanitari e sociali.  In Italia, dove secondo i dati dello studio CARHES la prevalenza è del 7,5% negli uomini e del 6,5% nelle donne, per un totale di circa 4 - 5 milioni di pazienti, la malattia renale si attesta al primo posto tra le malattie croniche per rilevanza epidemiologica, gravità e invalidità, peso assistenziale ed economico. "Questi numeri sono destinati ad aumentare nel tempo, soprattutto per il progressivo invecchiamento della popolazione. La prevalenza della MRC, infatti, cresce con l’età. In più, chi soffre di deficit renale ha maggiori possibilità di sviluppare patologie cardio-vascolari, polmonari, perfino infettive" ha commentato Antonio Santoro, Presidente della Società Italiana di Nefrologia nel corso di un convegno sul tema tenutosi ieri in Senato. 
Un bicchier d'acqua e controlli: la Giornata del Rene e le sue indicazioni

Il rene si occupa dell’eliminazione di alcuni prodotti del metabolismo, della regolazione dei liquidi corporei e della produzione di alcuni ormoni. In caso di riduzione della funzione renale, tutte queste funzioni rallentano a discapito della fisiologica depurazione dell’organismo, dell’equilibrio del volume e composizione dei fluidi corporei e della capacità endocrina del rene. Gli esseri umani hanno circa 2 milioni di nefroni, ognuno dei quali filtra in media 60 ml al minuto; l’insufficienza renale inizia quando la velocità di filtrazione glomerulare scende al di sotto di un valore soglia. La Malattia Renale Cronica (MRC), condizione di alterata funzione renale che persiste oltre i 3 mesi, è classificata in cinque stadi di crescente gravità, dal danno renale (stadio 1) fino alla condizione in cui è necessaria la terapia sostitutiva dialitica o il trapianto di rene (stadio 5).  
 
I campanelli d’allarme che devono spingerci ad un consulto medico sono cambiamenti nella minzione (urinare di frequente, tracce ematiche nelle urine), gonfiore negli arti e nel volto a causa della ritenzione idrica, eruzioni cutanee e prurito ma anche nausea tutti disturbi dovuti alle scorie in circolo nel sangue e non smaltite dai reni. Alcuni pazienti soffrono di un dolore al fianco. 

"Per contrastare la Malattia Renale Cronica è necessario attuare tre livelli di prevenzione", ha spiegato nel corso del convegno il professor Loreto Gesualdo, Ordinario di Nefrologia dell’Università di Bari. "Per la prevenzione primaria è indispensabile sollecitare la popolazione ad adottare uno stile di vita corretto, bilanciando l’introito alimentare con l’attività fisica e bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno; per la secondaria è fondamentale tenere sotto controllo le patologie predisponenti, quali ipertensione e diabete; per la terziaria, è imprescindibile avviare precocemente il paziente al nefrologo per rallentare la progressione della MRC e scongiurare così il "Late referral" (ricorso tardivo al medico) che spesso lascia spazio solo alla dialisi".  

Un bicchier d'acqua e controlli: la Giornata del Rene e le sue indicazioni
E' infatti l'acqua l'elemento più importante per una prevenzione efficace, per questo nell'ambito della campagna di sensibilizzazione ritorna anche quest’anno quella per il coinvolgimento dei cittadini, grazie alla collaborazione della SIN con ANED e Sanpellegrino. Basta uno dei tanti selfie che ci scattiamo durante la giornata - da caricare sui siti www.sin-italy.org, www.aned-onlus.it e www.hydrationlab.it – che ci ritrae mentre beviamo dell’acqua. Per ogni selfie Sanpellegrino donerà 50 centesimi all’ANED per la creazione di una guida educazionale con i consigli per mantenere sani i nostri reni, che sarà un valido supporto per continuare la campagna di informazione negli ospedali e soprattutto nelle scuole, data l’incidenza della patologia anche nella fascia dei più piccoli. 

Non solo prevenzione però, per la Giornata Mondiale del Rene infatti la Struttura complessa di Nefrologia e Dialisi dell’Aas 2, diretta dalla dottoressa Lucia Martimbianco, con il patrocinio della Fondazione italiana del rene, della Croce rossa e del Lions club Gorizia Host, ha aderito anche quest’anno all’iniziativa. Oggi al Tiare Shopping di Villesse, dalle 9 alle 20, medici, infermieri e volontari della Cri saranno presenti per effettuare gratuitamente il controllo della pressione arteriosa e l’esame delle proteine e degli zuccheri presenti nelle urine.

Anche all'Ospedale dell'Angelo di Venezia l'equipe del reparto di Nefrologia, diretto dal dottor Mariano Feriani, metterà a disposizione un ambulatorio per visite gratuito dalle 9.30 alle 12.30, al primo piano, sezione Emodialisi. "La prevenzione – ha spiegato lo stesso dottor Feriani – è la prima parola d’ordine perchè è una diagnosi precoce e consente cure e terapie molto efficaci in grado di rallentare l'evoluzione della malattia. La seconda parola d'ordine, proposta quest'anno dalla Società Italiana di Nefrologia e dalla Fondazione Italiana del Rene, è bambini, perché si intende sensibilizzare tutti a un'attenzione verso le generazioni giovani, anche queste soggette alle patologie renali, spesso nascoste». Nel corso delle visite gratuite previste oggi all'Angelo, ai cittadini verranno spiegati i due passaggi fondamentali per scoprire in tempo le lesioni renali: l'esame delle urine e la misurazione della pressione arteriosa. Due esami comuni, non invasivi, ma permettono di cominciare per tempo, se necessario, la battaglia contro le patologie renali. C'è un terzo esame che poi può dare la certezza di una malattia renale in atto, ed è il controllo della creatinina nel sangue".
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