Trump "proibizionista" anche con la carta verde: Carson l'appoggia pure

11 marzo 2016 ore 11:14, Americo Mascarucci
Donald Trump sempre più vicino alla meta, ossia la conquista della nomination repubblica per le presidenziali di novembre, anche se la partita non può ancora dirsi conclusa.
Però di abbassare i toni il magnate dell'edilizia non ne vuole proprio sapere, anzi nelle ultime ore ha rilanciato in grande stile.
Nel corso di un dibattito tv contro gli altri candidati repubblicani alla nomination, Trump ha annunciato la sua intenzione di sospendere la carta verde per i numerosi lavoratori stranieri presenti negli Stati Uniti.
"Conosco molto bene questo tipo di visto. Anche io lo uso. Ma non dovrebbe essere permesso. È un grande male per i lavoratori americani" ha attaccato Trump che poi ha rispolverato l'idea di chiudere le frontiere agli immigrati musulmani. "Ci odiano - ha detto - molti di loro vogliono attaccarci e costituiscono un serio problema da evitare"
Gli altri candidati repubblicani lo hanno attaccato,  con Marco Rubio in testa il quale ha accusato il favorito di parlare come un comune cittadino senza misurare le parole come se un presidente potesse dire sempre ciò che vuole. 
Incredibilmente l'attacco di Rubio si è rivelato un assist per Trump che ha avuto buon gioco a replicare:  "Io non sono interessato al politicamente corretto, perché dobbiamo risolvere il problema prima che sia troppo tardi. E io voglio risolvere il problema" ha risposto con riferimento al blocco degli ingressi in America degli immigrati musulmani, altro cavallo di battaglia della sua campagna elettorale. 
Mentre i repubblicani cercano di arrestare la corsa di Trum, arriva il sostegno di Ben Carson, ritiratosi dalla corsa alla Casa Bianca nei giorni scorsi dopo i deludenti risultati ottenuti. Anche se la notizia non è ancora ufficiale i sostenitori di Trump la danno come fatta. 
Il sostegno di Carson - come riferisce il Washington Post - sarebbe stato deciso nel corso di un incontro svoltosi a Palm Beach, in Florida, nel lussuoso residence Mar-a-Lago di proprietà di Trump.
L'endorsement di Carson è il più importante dopo quello dato a Trump da un altro ex candidato, il governatore del New Jersey Chris Christie. La mossa dovrebbe assicurargli un consistente bacino di voti soprattutto tra gli elettori evangelici. 
"Ci sono due Trump - aveva detto Carson alcune ore fa intervenendo ad una trasmissione radiofonica - Quello che vedete in televisione e quello dietro le scene. Non è la stessa persona. Una è portata a fare intrattenimento, l'altra è una persona pensante".
Se lo dice lui che lo conosce così bene!
Secondo Carson nell'eventuale sfida con Hillary Clinton proprio Trump sarebbe il candidato repubblicano con maggiori possibilità di successo. Una convinzione in netta controtendenza rispetto all'opinione largamente diffusa in casa repubblicana dove sono in molti invece a ritenere che Trump possa rivelarsi un viatico per la terza vittoria democratica. 

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