Il piccolo Jack non è morto con l'aborto. La mamma: "L'avevo sempre saputo".

11 marzo 2016 ore 16:33, Americo Mascarucci
La storia è di quelle liete e commoventi al tempo stesso, una storia in cui il diritto alla vita ha vinto sul rifiuto di mettere al mondo un figlio. E’ la storia di Jack, un bimbo sopravvissuto ad un aborto.
La madre è una  giovane donna scozzese Vicky Harper di 24 anni già madre di due figli di 2 e 5 anni. La nuova gravidanza era in realtà un incidente di percorso legata al mancato utilizzo della pillola anticoncezionale prima di consumare il rapporto. 
Aveva così deciso di abortire temendo di non poter mantenere quel terzo figlio per oggettive difficoltà economiche.  Il marito, di professione falegname, non era d’accordo, voleva quel figlio ma alla fine ha deciso, seppur a malincuore, di rispettare la scelta della moglie di andare in ospedale per abortire.
"Non è stata una decisione facile – ha detto la donna ai tabloid britannici – Amo i miei figli più di ogni altra cosa al mondo, ma non avevo la forza per farne un altro". 
In ospedale però qualcosa è andato storto: 
"Ero stanca e stordita. Avevo già avuto due figli e so quello che si prova durante la gravidanza". Così nei giorni successivi ha fatto alcuni test di gravidanza, che risultavano sempre positivi. Ha chiamato dunque il suo medico, che inizialmente l’ha rassicurata ma poi – quando altri test dicevano che era ancora incinta – è andata di nuovo in ospedale per fare una ecografia. E lì in effetti le hanno confermato che aspettava un bambino. 

Il piccolo Jack non è morto con l'aborto. La mamma: 'L'avevo sempre saputo'.
"Lo avevo sempre saputo, ma quando l’ho visto muoversi sono scoppiata a piangere – ha raccontato Vicky – Mi sentivo persa. I medici mi dicevano che avrei potuto sottopormi a una seconda interruzione di gravidanza, ma essendo alla 16esima settimana i rischi aumentavano. Ero combattuta. Ma alla fine ho deciso di tenere il mio bambino, nonostante i medici mi avessero detto che, in alcuni casi, i bimbi che sopravvivono a un aborto possono nascere con problemi di salute e deformità"
Nonostante le preoccupazioni sulle condizioni di salute di Jack, il piccolo è nato sano e forte. Quando lo ha visto, Vicky non ha avuto dubbi: era stata una scelta difficile, ma la decisione di mettere al mondo il suo bambino è stata la più giusta della sua vita. 
"Non cambierei la mia scelta per niente al mondo – ha concluso – È un bimbo speciale e lo sarà per sempre. Quando sarà abbastanza grande per capire, gli racconterò ciò che è successo. Non so quali parole userò, gli dirò semplicemente che è sopravvissuto e che lo amo più di quanto potessi solo immaginare".
Una vita salvata dal destino o forse da un errore dei medici. Ma una vita salvata è comunque sempre un miracolo, ancora di più nel momento in cui la madre ha capito che abortire era la scelta sbagliata, una scelta di cui avrebbe potuto in seguito pentirsi. E allora, viva la vita.

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