Milan, i dubbi di Mihajlovic: "Resto? Non lo so". E quel tandem alle sue spalle...

11 marzo 2016 ore 21:55, Adriano Scianca
Milan, i dubbi di Mihajlovic: 'Resto? Non lo so'. E quel tandem alle sue spalle...
Per un allenatore, il Milan può essere l'inferno o il paradiso. Almeno il Milan a guida berlusconiana. Il Cavaliere è uomo di calcio esigente (e un po' invadente): se le cose vanno bene, a Milanello si respira il clima ideale. Se le cose non vanno come dovrebbero, il patron rossonero si stanca in fretta degli allenatori che arrancano. Ne sa qualcosa Sinisa Mihajlovic, più volte messo nel mirino quando  il Milan ha faticato. Oggi, tuttavia, è arrivato un segnale importante: a Milanello c'è stata una visita di Berlusconi. Presidente e allenatore sono stati a colloquio per diversi minuti, prima che lo stesso ex premier incrociasse anche Adriano Galliani. Pare poi che i tre abbiano avuto anche un colloquio di una ventina di minuti, anche se non sono ancora noti i temi trattati: il presidente si era lamentato per la sconfitta contro il Sassuolo, prestazione dalla quale, appunto, si era ritornati a parlare di crisi e cambio allenatore a giugno. La foto con tanto di stretta di mano rilanciata dai media ufficiali rossoneri dovrebbe chiudere la questione. Oppure no? 

Sta di fatto che, secondo quanto riportato da SportMediaset, all'uscita Mihajlovic avrebbe così risposto ad un tifoso che gli chiedeva se rimarrà anche il prossimo anno: “Non lo so”. Il che può avere due significati: o l'incontro, dietro i sorrisi di facciata, ha palesato delle divergenze, oppure si tratta di una banale affermazione di chi fa un lavoro in cui non c'è mai certezza del futuro. Del resto sul futuro del Milan pesa molto il piazzamento in cui arriverà la squadra a fine stagione. Il Milan il prossimo anno entrerà in Europa dalla porta principale o da quella di servizio? Per non parlare della finale di Coppa Italia con la Juventus, che vale prestigio e un posto in Europa. Perché la coppa nazionale sarà pure un “portaombrelli”, ma a fine stagione avere o non avere un trofeo in più in bacheca può fare la differenza per un allenatore. Intanto, alle spalle del serbo, scalpita Brocchi, attuale allenatore della Primavera. Troppo inesperto per la Serie A? No, se ad affiancato c'è Marcello Lippi come direttore tecnico. Una pazza idea, che getta un'ombra sul lavoro di Mihajlovic.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]