Medjugorje: altro che riconoscimento. Viganò VS il veggente Ivan, come fu tra Gemelli e Padre Pio?

11 novembre 2013 ore 10:32, Americo Mascarucci
Medjugorje: altro che riconoscimento. Viganò VS il veggente Ivan, come fu tra Gemelli e Padre Pio?
La lettera è stata firmata dal nunzio apostolico negli Stati Uniti Carlo Maria Viganò ed è stata trasmessa alla Conferenza Episcopale Americana.
Attraverso la missiva, Viganò diffida in pratica i vescovi americani dall’accogliere nelle loro diocesi il veggente di Medjugorie Ivan Dragicevic intenzionato ad organizzare un ciclo di conferenze in America per parlare dei miracoli avvenuti nella cittadina dell’ex Jugoslavia. Il nunzio apostolico riferisce di aver ricevuto specifiche disposizioni al riguardo dal Prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede Gerhard Ludwig Muller.  Scrive infatti Viganò al segretario della conferenza episcopale Usa monsignor Jenkins: “Le scrivo su richiesta di Sua Eccellenza, Reverendissimo Gerhard Ludwig Muller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il quale richiede che i Vescovi degli Stati Uniti siano avvisati, un’altra volta, dei seguenti fatti (con riferimento alla mia lettera del 27 febbraio 2013, con lo stesso numero di protocollo). Così, sua Eccellenza desidera informare i Vescovi che uno dei cosiddetti veggenti di Medjugorje, il signor Ivan Dragicevic, sarà presente ad alcuni incontri in alcune parrocchie del Paese, durante i quali illustrerà fatti riguardanti il fenomeno di Medjugorje. È stato anche anticipato che il Signor Dragicevic avrà le apparizioni durante questi incontri. Come lei sa bene, la Congregazione per la Dottrina della Fede sta indagando su alcuni aspetti dottrinali e disciplinari del fenomeno di Medjugorje. Per questa ragione, la Congregazione ha affermato che, a riguardo della credibilità delle apparizioni in oggetto, tutti debbano accettare la dichiarazione, datata 10 aprile 1991, dai Vescovi della ex Repubblica Jugoslava, che dice: «Sulla base delle ricerche che sono state condotte, non è possibile affermare che ci siano state apparizioni o rivelazioni soprannaturali». Ne deriva, perciò, che i chierici e i fedeli non possono partecipare ad incontri, conferenze, o celebrazioni pubbliche in cui la credibilità di queste apparizioni venga data per certa. Con lo scopo, quindi, di evitare scandali e confusione, l’Arcivescovo Muller richiede che i Vescovi siano informati del caso appena possibile”. Diversamente dalle previsioni di Paolo Brosio e di quanti come lui speravano che da papa Francesco arrivasse già entro l’anno il pieno riconoscimento delle apparizioni mariane avvenute a Medjugorie, l’orientamento della Chiesa sembrerebbe al momento di segno opposto. Non soltanto questo pronunciamento a breve non sembra dover arrivare, ma verso i veggenti perdurerebbe quel forte clima di diffidenza che fino ad oggi ha impedito di considerare attendibili i loro racconti. Papa Francesco è al corrente della direttiva inviata da monsignor Muller al nunzio Viganò e da questo prontamente inoltrata ai vescovi americani? E’ informato della diffida ad accogliere il veggente nelle diocesi degli Usa? Non sarà che Bergoglio alla fine si comporterà verso i veggenti di Medjugorie né più né meno come Giovanni XIII si comportò nei confronti di Padre Pio da Pietrelcina? E se poi ricordiamo padre Agostino Gemelli cosa disse di lui... Se il buongiorno si vede dal mattino.  
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