Savarese (Manif): "Spot Vodafone? In Italia l'eterologa non si può fare. In GB tre uteri per tre figli"

11 novembre 2014 ore 14:27, Marta Moriconi
Savarese (Manif): 'Spot Vodafone? In Italia l'eterologa non si può fare. In GB tre uteri per tre figli'
Dopo quella della Findus e di Ikea è la volta di un'altra pubblicità gay friendy, ma italiana e della Vodafone. Abbiamo contattato Filippo Savarese, portavoce della Manif Pour Tous chiedendogli di commentare questa notizia e anche un'altra che arriva dalla Gran Bretagna e che parla di tre figli in 7 mesi da tre uteri diversi. La Manif ha twittato la copertina del Sun con questo cinguettio: "Coppia gay avrà tre figli in 7 mesi da tre uteri affittati. Noi diciamo no! I bambini non sono una merce!". Ma la storia riguarda un'altra nazione . Perché occuparsene? Per scongiurare che qui in Italia si arrivi passo passo alla legittimazione di casi simili?  «Il caso avviene in Gran Bretagna, ma a noi non interessa dove avvenga perché la violazione di diritti umani, dovunque sia nel mondo, non conosce confini geografici. Per noi i bambini nasceranno orfani di madre, il gamete è stato venduto da un'altra donna, e poi c'è un altro punto: sono notizie che fanno costume e ingannano e confondono le persone, anche se ormai la gente è formata a saperle leggere nel modo giusto». Qualche informazione in più sul caso... «Si tratta di una coppia di omosessuali che ha affittato tre uteri da tre donne differenti per avere tre figli, tra l'altro in 7 mesi, e il Sun parla della surrogata come di una prospettiva. L'immagine dei due uomini con le tre donne abbracciate è eloquente, come se non si trattasse della vita di più persone coinvolte. E poi c'è la questione del denaro». Ma il termine utero affittato viene contestato. Perché continuate a usare questo termine? «Perché si tratta semplicemente di questo. Se si firma un contratto di prestito dell'utero e c'è un movimento di denaro cos'è allora? La terminologia di maternità surrogata o di sostegno viene usata per insistere sull'aspetto di misericordia, pietà e benevolenza che ci sarebbe dietro a questa pratica. Dal punto di vista soggettivo potrebbe anche esserci, ma dal punto di vista oggettivo è innegabile l'acquisto di un utero per avere un figlio che altrimenti non si potrebbe avere».
Savarese (Manif): 'Spot Vodafone? In Italia l'eterologa non si può fare. In GB tre uteri per tre figli'
Lo spot della Vodafone con due mamme in ospedale per la nascita del figlio. Che ne pensate? 
«Manif non si occupa di omosessualità, infatti non ci siamo occupati dello spot della Findus che fece già scalpore per altri versi. Qui, quello che è diverso e da sottolineare, è che si sceglie di fare pubblicità su una pratica che in Italia non si può fare perché l'eterologa per coppie dello stesso sesso da noi non è possibile e la Corte Costituzionale ha convalidato questo divieto. Noi continuiamo a difendere il diritto di ogni persona di nascere avendo un papà e la mamma». Quindi se ci fosse la legge quindi non contestereste nulla?  «No, diciamo che se ci fosse la legge spenderemmo il 100% del nostro tempo a contestarla». Come commentate le parole del cardinal Bagnasco sui matrimoni gay? «E' la presa d'atto di una verità. In tutti gli Stati in cui queste battaglie di riforma del diritto di famiglia si sono affermate, queste politiche sono state il pretesto per aprire un osceno mercato fatto di esseri umani e che si muove attraverso la vendita di gameti e di altro. Ha ragione che è un cavallo di troia e dentro c'è una nuova antropologia contraria a quella su cui si fonda la nostra società che è basata sul rispetto dei diritti umani e dei bambini».
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