Battiato presenta la sua "antologia definitiva", critica i talent e prova pena per Crocetta

11 novembre 2015 ore 10:02, Andrea De Angelis
Battiato presenta la sua 'antologia definitiva', critica i talent e prova pena per Crocetta
I cantanti sono tanti, gli artisti molti, i grandi artisti pochi. Franco Battiato è sicuramente uno di questi e la grande raccolta di brani che uscirà venerdì 13 novembre si appresta ad essere uno dei lavori musicali più importanti degli ultimi anni. 

Noto al grande pubblico per numerosi brani tra i quali "La cura", il cantautore siciliano ha detto che questa è la sua "antologia definitiva". Anche perché "è la prima che decido io e ci ho messo le cose che mi piacciono di più. Ogni cosa è scelta con cura". La stessa cura che avranno i suoi fan nell'acquistare il triplo cd che conterrà qualcosa come 52 brani. Due al giorno per ogni mese, escluse le domeniche. Da sentire e risentire. 
'Anthology - Le nostre anime', uscirà anche in versione Deluxe con un mega box composto di sei cd e quattro dvd (dedicati ai tre film da regista di Battiato e al meglio del programma televisivo 'Bitte Keine Reklame' condotto da Battiato e Sonia Bergamasco una decina di anni fa). 

Battiato presenta la sua 'antologia definitiva', critica i talent e prova pena per Crocetta
Ad arricchire la raccolta ben tre inediti e una cover. Il primo è 'Le nostre anime', il secondo è 'Lo spirito degli abissi' e il terzo è 'Center of Gravity', versione inglese del celeberrimo 'Centro di gravità permanente' cantata da Battiato con Mika.  
Il primo brano, , che dà il titolo alla pubblicazione, viene considerato da Battiato  il punto d'arrivo della sua ricerca musicale e spirituale, "il punto in cui si è finalmente liberi dalle passioni e dai desideri legati al corpo, si può gettare quell'inutile armatura che è l'ego e guardare all'anima". Il titolo della raccolta, dunque, non poteva che venire da qui.
 
Per presentare 'Anthology', Battiato sarà ospite il 19 novembre di 'X Factor', dove canterà 'La Cura'. Ma non è un grande fan dei talent: "Mi hanno offerto un bel mucchio di soldi per fare il giudice in un talent, ma ho detto di no. Non è una cosa per me".
Poi un commento sulla politica italiana, dopo l'esperienza da assessore alla Cultura della Regione Sicilia: "Non è politica, è una cosa orrenda che non ha nulla a che fare con la politica". E su Crocetta: "Mi fa pena. Ma non lo dico in senso dispregiativo: provo proprio pena per lui". 
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