Squalo killer attacca un surfista: scia di sangue dal Sudafrica all'Australia

11 novembre 2015 ore 12:25, intelligo
Squalo killer attacca un surfista: scia di sangue dal Sudafrica all'Australia
Squalo killer nelle acque australiane. Dodici attacchi in un anno. L’ultimo della serie riguarda un surfista di 20 anni, Sam Morgan. Il giovane stava facendo attività sportiva al largo di Ballina, lungo la costa nord-orientale del Nuovo Galles del Sud, quando improvvisamente è stato raggiunto da uno squalo che lo ha azzannato ad una coscia. Sam, campione juniores di surf, è riuscito a divincolarsi nonostante la ferita e a mettersi in salvo raggiugendo la spiaggia dove le persone che hanno assistito alla scena lo hanno subito soccorso, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Ricoverato in ospedale i medici hanno ritenuto opportuno sottoporlo a coma indotto per poter esaminare attentamente le ferite riportate. Gli esperti ritengono si tratti di uno squalo di circa tre metri di lunghezza, abbastanza diffuso nelle acque della zona e anche per il livello di pericolosità.

Dall’inizio dell’anno è il dodicesimo attacco da parte degli squali che in due casi hanno ucciso sue persone. C’è  molta preoccupazione tra la gente della costa nord-orientale dell’Australia al punto che le autorità governative hanno deciso l’attivazione di una serie di azioni per proteggere i cittadini ma anche a fini di deterrenza. Ma il sindaco di Ballina, David Wright, ha segnalato la lentezza degli interventi da parte degli esperti governativi e lanciato l’allarme anche in considerazione del fatto che “con l’arrivo dell’estate, avremo molta gente in acqua e dobbiamo renderla più sicura possibile”.

DALL’AUSTRALIA AL SUDAFRICA. Una tragedia sfiorata solo alcuni mesi fa nelle acque di Jeffreys Bay dove il tre volte campione del mondo Mick Fanning, 34 anni australiano, se l’è vista veramente brutta mentre disputava le gare della settima tappa della World Surf League. E’ stato attaccato da ben due squali contemporaneamente ed ha raccontato di essersi riuscito a salvarsi prendendoli letteralmente “a calci”. Per alcuni istanti i due squali lo hanno trascinato sott’acqua addentando il laccetto legato alla caviglia del surfista e collegato alla tavola; ma lui si è messo a urlare e a scalciare al punto che ha colpito la pinna dello squalo sottraendosi così al primo attacco degli animali. Soccorso da un jet ski è tato portato in salvo. 
L’altro caso eclatante risale al luglio scorso ed è accaduto sempre in Australia. A vedere lo squalo in faccia è stato un surfista di 52 anni che si trovava a con un amico nelle acque di Evans Head presso Ballina. Anche in questo caso, si è salvato dopo aver intrapreso una sorta di lotta corpo a corpo con l’animale. L’uomo ha raccontato di essere riuscito a divincolarsi con calci e pugni fino a spaventarlo e a farlo allontanare. 

LuBi

autore / intelligo
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