Oltre la violenza l'orrore, a Brindisi la rapina finisce in stupro davanti al fidanzato

11 novembre 2015 ore 15:20, Micaela Del Monte
Oltre la violenza l'orrore, a Brindisi la rapina finisce in stupro davanti al fidanzato
Passeggiavano tranquilli per il lungomare di Brindisi in un pomeriggio di fine settembre, quando un uomo ha fermato la coppia e gli ha aggrediti con lo scopo di rapinarli. 

L'aggressione però è degenerata in una violenza sessuale ai danni della ragazza, proprio di fronte al suo fidanzato che inerme non ha potuto fare altro che assistere alla scena. Con queste accuse un uomo di 50 anni, di Brindisi, T. P., è stato sottoposto a fermo dalla polizia su disposizione del pm Valeria Farina Valaori

Le indagini sono state condotte anche con l'uso di intercettazioni. Durante le perquisizioni in casa del 50enne sono stati trovati indumenti riconosciuti dalle vittime come quelli utilizzati dal presunto aguzzino. A incastrare il presunto rapinatore e stupratore seriale sono gli indizi forniti dalla coppia aggredita a settembre. I due giovani hanno riconosciuto la voce dell'uomo, registrata per mezzo delle intercettazioni telefoniche scattate dopo la denuncia. "E' lui", ha detto la ragazza in lacrime, alla quale gli uomini della sezione Omicidi e reati sessuali della questura hanno mostrato gli indumenti sequestrati subito dopo il fermo. Quella voce e quei vestiti erano bene impressi anche nella memoria del compagno, che li ha riconosciuti senza esitazione sebbene la sera dell'aggressione l'uomo avesse il volto coperto da passamontagna.

A indirizzare i primi sospetti sul cinquantenne ci sono diversi precedenti, fra cui un furto commesso il 28 giugno del 2013 insieme con un complice: l'uomo fu inseguito ed arrestato da una pattuglia delle volanti dopo avere derubato due turisti di Bolzano a Specchiolla.
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