L'ex abate dell'Abbazia di Montecassino indagato. Quando commosse lasciando l'incarico

11 novembre 2015 ore 15:33, Americo Mascarucci
L'ex abate dell'Abbazia di Montecassino indagato. Quando commosse lasciando l'incarico
L’ex abate dell’Abbazia di Montecassino Pietro Vittorelli è indagato dalla Procura di Roma che gli contesta una presunta appropriazione indebita di oltre 500 mila euro; soldi destinati alle opere di culto ma che il prelato, secondo la tesi accusatoria degli inquirenti, avrebbe gestito pro domo sua.

I Finanzieri del Nucleo speciale di Polizia Valutaria hanno eseguito un sequestro per equivalente fino alla concorrenza del valore contestato di oltre 500 mila euro nei confronti dell’ ex abate e del fratello Massimo. 

La misura è stata disposta dal Gip Vilma Passamonti del Tribunale di Roma, su richiesta del Pm Francesco Marinaro della Procura capitolina. 

Secondo l'accusa l 'alto prelato  abusando del suo ruolo e avendo illimitato accesso ai conti dell'Abbazia, si sarebbe appropriato indebitamente di oltre 500 mila euro. Secondo la Procura il denaro sottratto, che doveva essere destinato a finalità di culto e a opere caritatevoli, sarebbe stato riciclato in varie tranche attraverso passaggi su diversi conti correnti gestiti dal fratello, per poi tornare nella disponibilità del prelato per usi privati. 

Pietro Vittorelli era stato eletto centonovantunesimo abate dell’Abbazia di Montecassino il 29 Ottobre del 2007. Nel 2013 aveva rinunciato alla sua carica al governo pastorale dell’abbazia per motivi di salute. Vittorelli nel 2012 era stato colpito infatti da una grave crisi cardiaca che gli aveva comportato uno screzio neurologico. 

La sua rinuncia era stata accompagnata da tanta commozione e da grande partecipazione di fedeli. 
"Ad un anno dall'evento che ha cambiato la mia vita – scrisse don Vittorelli nel giugno del 2013 annunciando le sue dimissioni  - debbo comunicare la mia irrevocabile decisione di lasciare l'incarico di Abate e Ordinario della Diocesi di Montecassino per dedicarmi alla piena riabilitazione del mio stato di salute. Ho messo, in questo tempo, tutto l'impegno per non far mancare guida e servizio a questa Chiesa ed alla Comunità Monastica. La mia salute e le terapie che mi sono richieste non mi consentono di continuare sui due fronti". 

Va detto che Vittorelli era un personaggio molto stimato ad alti livelli con amicizie nel mondo della politica, dell’industria, dell’impresa e furono tantissime le attestazioni di stima e di affetto che giunsero al suo indirizzo quando comunicò la decisione di lasciare il suo incarico. 

Ora questa brutta storia che sembra gettare un’ombra sinistra sull’operato di un pastore considerato degno della massima stima. Bisognerà attendere però gli sviluppi dell’inchiesta per capire se le accuse a carico dell’ex abate saranno o meno provate. 
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